Ottant’anni di vita e 55 di carriera, Fred Bongusto ha spesso cantato in napoletano e, oltre al ‘suo Molise’, ha da sempre legato il suo nome a Sant’Angelo d’Ischia, dove vive ormai da decenni.
Il suo debutto nel 1960 con un 45 giri che presentava sul lato B un brano che poi è rimasto, nel corso del tempo, il suo marchio di fabbrica. E insieme, quasi un modo per definire il suo stile. Era “Doce doce”, ancora oggi considerato un classico (il lato A dello stesso 45 giri si chiamava “Bella bellissima”, ma non ebbe alcuna fortuna). Per Bongusto, fu subito successo.
Aveva, infatti, 25 anni quando, nell’aprile 1960 cominciò a cantare come voce solista nel gruppo “I 4 Loris”, con cui raggiunge subito il successo lo stesso anno con ‘Bella Bellissima’ e ‘Doce doce’. Fred Bongusto così diventa popolare negli anni sessanta e settanta come il classico “cantante confidenziale” all’italiana, una figura che rimanda a quella del ‘crooner’ in ambiente anglo-americano, di cui Frank Sinatra è l’esempio più celebre.
Bongusto è sposato dal 1967 con Gabriella Palazzoli, apprezzata soubrette degli anni ’50 e ’60 che recitò in teatro anche con Macario e al cinema al fianco di Alberto Sordi.
Amico-rivale di Peppino Di Capri, più giovane di lui di quattro anni, Bongusto nei primi anni Sessanta quasi si contrappose allo stile “sincopato”, così si diceva allora, del cantante caprese, ispirato al rock’n’roll delle origini, optando per un atteggiamento confidenziale e una vocalità avvolgente e sussurata. “Doce doce”, per l’appunto.
La ‘nascita’ artistica di Fred Bongusto – Come ha raccontato a ‘Il Messaggero’ qualche anno fa, Alfredo Antonio Carlo Buongusto scoprì la musica in un pomeriggio di inverno campobassano, quando entrando in un hotel del centro cittadino rimase folgorato dal ‘Mood indigo’ di Duke Ellington. In quell’occasione raccontò come, entrando nell’albergo con fuori due metri di neve, sentì suonare un ospite dell’hotel, costretto a fermarsi a Campobasso a causa dell’abbondante nevicata. Di lì a poco in regalo dallo zio la prima chitarra e, dunque, il primo gruppo, composto dal giornalista Giuseppe Tabasso al piano, Gennaro Oriunno (sax), dal batterista Antonio Izzi, da Fortunato Aurisano (tromba) e dal ‘futuro’ Fred.