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BPM Love Festival, il sindaco alza la voce: “Evento annullato per il mancato pagamento del suolo pubblico. La nostra è un’amministrazione virtuosa”

BATTISTAFABIANA ABBAZIA

“Non è ammissibile che sia buttato fango sull’amministrazione di Campobasso”. Ci va giù duro il sindaco, Antonio Battista, su tutte le furie per le polemiche che hanno fatto seguito all’annullamento del BPM Love Festival che doveva tenersi il 29 e 30 agosto sul terreno dell’Ex stadio Romagnoli. Nella conferenza stampa convocata per rispondere alle accuse mosse dai promotori della manifestazione, l’associazione culturale ‘Costruttori di Eventi’, il primo cittadino sbatte i pugni e alza la voce perché, dice “voglio che i cittadini sappiano come sono andate realmente le cose. Quell’area era a disposizione solo dopo che gli interessati avessero pagato l’occupazione del suolo pubblico. Pagamento questo che però non è avvenuto”.

“Il Comune – prosegue Battista – ha fatto di tutto per assicurare l’evento. Dovevamo garantire la concessione dell’area e tutte le altre prescrizioni e, così è stato. Tutte le decisioni non fanno certo parte di appunti scritti su una quaderno segreto, ma sono visibili a chiunque nella delibera di giunta 119 del 26 agosto”.

Il sindaco non ci sta nemmeno sui tempi del rilascio dell’autorizzazione che, secondo più di qualcuno, sarebbero stati troppo stretti, dato che l’evento era stato programmato solo tre giorni dopo la decisione assunta da Palazzo San Giorgio. “Quella delibera è stata approvata il 26 agosto perché abbiamo dovuto ragionare bene sulla questione, anche attraverso un confronto serrato con gli stessi organizzatori. Si trattava di una manifestazione che in termini di giovani avrebbe portato sull’area dell’ex Romagnoli la metà delle persone che il 5 luglio ha preso parte alla Messa di Papa Francesco. Con questo Festival si aspettavano circa 9 mila persone e ci siamo presi del tempo per ragionare”.

“Sono pronto a imparare – rilancia Battista – perché non ho mai fatto il sindaco e quando sbaglierò sarò pronto ad ammetterlo, ma in questa circostanza l’amministrazione comunale ha dialogato con i promotori dell’evento. Abbiamo vagliato tutte le situazioni possibili e solo la sera prima l’associazione ci ha invece inviato una nota stampa con cui ci comunicava l’annullamento del Festival. Ecco perché a nessuno è consentito infangare la città di Campobasso”.

“Le imprese locali – precisa ancora il primo cittadino – troveranno sempre la nostra vicinanza, ma non è giusto e non è opportuno che le responsabilità vengano rimandate al Comune. Questa città deve ritrovare l’orgoglio e la dignità e tornare a essere una città che le occasioni le genera, perché di certo quando sono generate non saranno ostacolate. La nostra è un’amministrazione virtuosa. Non capisco cosa è successo e non mi interessa nemmeno saperlo, ma voglio che la gente conosca come sono andate le cose”.

Presente all’incontro convocato da Battista anche Sabrina Di Cristofaro, dell’associazione ‘Costruttori di Eventi’ che ha invece sottolineato alla presenza del primo cittadino, come l’occupazione del suolo pubblico poteva essere pagata entro le 11 di venerdì 29 agosto, momento in cui si era però già desistito per via della mancanza dello sgombero auto e chiusura al traffico dell’area.

Insomma, quella del BPM Love Festival di sicuro rimarrà nella storia per aver visto un’associazione e un’amministrazione comunale prima lavorare a braccetto e, solo qualche tempo dopo, cadere in accuse e recriminazioni che sfoceranno in azioni legali.

 

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