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Finanziati 909 tirocini per persone in difficoltà. Frattura e Facciolla: “Reale opportunità per i cittadini meno fortunati”

Il governatore Frattura e l'assessore Facciolla

Il governatore Frattura e l’assessore Facciolla

909 tirocini destinati alle fasce più deboli del Molise stanno per prendere il via. Sono stati, infatti, approvati e finanziati i progetti, relativi all’inclusione sociale e alla lotta alla povertà che erano stati candidati dai sette Ambiti territoriali sociali della regione.

A ciascun Ambito territoriale sociale è stato concesso un numero di tirocini ripartito in ragione della popolazione residente. Per l’Ats di Agnone, che ricomprende 12 comuni, saranno attivati 35 tirocini  di cui 1 per migranti; 18 tirocini, di cui 4 per migranti andranno all’Ats di Bojano-Riccia che ricoprende 25 comuni; 241 di cui 8 per migranti all’Ats di Campobasso che raccoglie 26 comuni; 134  di cui 4 per migranti spetteranno all’ambito di Isernia con i suoi 24 comuni; 83 di cui 3 per migranti per l’area di Larino con i suoi  14 comuni; 213 tirocini di cui 7 per migranti concessi all’Ats di Termoli e ai suoi 19 comuni, 78 tirocini concessi di cui 2 per migranti saranno, infine, attivati per l’ambito di
Venafro che ricomprende 16 comuni.

“Portiamo a termine – commentano il governatore Frattura e l’assessore Facciolla –, una procedura avviata alla fine dello scorso maggio, quando abbiamo pubblicato il bando da 3 milioni di euro, a valere sulle risorse Por Fser-Fse 2014-2020. Come governo regionale ci eravamo prefissi di creare una reale opportunità di valorizzazione sociale ed economica per i cittadini molisani meno fortunati, attraverso una loro mirata qualificazione per il mondo del lavoro, e assieme ai nostri sette Ats abbiamo dato forma a un impegno rilevante che adesso verrà attivato”.

“Da parte dei sette Ats molisani e dei Comuni coinvolti una risposta partecipata attenta e precisa che ha consentito ai nostri Servizi regionali di concludere nell’arco di pochi mesi le procedure previste. È il modo giusto di lavorare soprattutto nell’interesse di persone e lavoratori che rientrano nella categoria definita dalla norma svantaggiata”, sottolineano ancora Frattura e Facciolla.

“I progetti per tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento che abbiamo finanziato con 3 milioni di euro, – fanno notare il presidente della Regione e l’assessore – per la prima volta, ed è giusto evidenziarlo, li abbiamo destinati a una platea allargata di beneficiari per coinvolgere anche chi non ha avuto finora accesso al Sostegno nazionale per l’inclusione attiva. Nel nostro intervento abbiamo voluto considerare anche i cittadini che non hanno famiglia, molto spesso penalizzati in termini di aiuto da questa loro condizione. Una quota di tirocini poi ai migranti presenti in Molise da almeno 3 mesi: diamo alle persone extracomunitarie l’occasione concreta di una reale integrazione che passa per la formazione e la qualificazione”.

“Questa è la strada che abbiamo imboccato per una reale inclusione sociale”, concludono Frattura e Facciolla.

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