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Papa Francesco a sorpresa scrive all’arcivescovo Bregantini. Nella busta l’ordinazione sacerdotale del gesuita molisano che scelse come primo cappellano dell’Antartide

Foto_biglietto PapaFrancescoL’arcivescovo di Campobasso-Bojano, GianCarlo Bregantini,  ha ricevuto una lettera scritta a mano da Papa Francesco. Nella busta recapitata ieri, mercoledì 15 novembre 2017, da Città del Vaticano, un biglietto, datato 29 ottobre, in cui Bergoglio ricorda la sua visita in Molise, avvenuta il 5 luglio 2014, e padre Bonavantura De Filippis, di cui riferì proprio in quell’occasione.

Quando io ero Provinciale dei Gesuiti, – disse Papa Francesco durante il suo discorso all’Università – c’era bisogno di inviare in Antartide, a vivere lì 10 mesi l’anno, un cappellano. Ho pensato, ed è andato uno, padre Bonaventura De Filippis. Ma, sapete, era nato a Campobasso, era di qua”.

E nella busta, oltre al biglietto scritto a mano accompagnato da due “santini” con l’icona di san Giuseppe e di santa Teresa del Bambino Gesù entrambi scritti in spagnolo, Bergoglio ha inviato a Bregantini proprio il libretto dell’Ordinazione Sacerdotale di padre De Filippis.

Caro fratello, – ha scritto il Pontefice nella missiva recapitata ieri – quando sono stato  da voi vi ho detto che un figlio della vostra terra, padre Bonaventura De Filippis, SJ,  è stato il primo cappellano nell’Antartide Argentina. Ho ricevuto il libretto  e  ho  pensato di inviarlo a voi,  così avete un  ricordo di questo cittadino illustre. Per favore, non si dimentichi di pregare per me. Che il signore la benedica e la Madonna la custodisca. Fraternamente. Francesco”.

Il vescovo di Campobasso-Bojano, con stupore ha raccontato il momento della sorpresa ricevuta e ha espresso gioia e commozione accompagnati da un’immensa gratitudine al Santo Padre.

“Enorme lo stupore quando, – ha detto Bregantini – è arrivato dalla Santa Sede un plico con dentro una lettera specifica, scritta a mano con l’indirizzo Campobasso, Italia tanto accurato proveniente da Casa Santa Marta, Città del Vaticano. L’ho aperta e con immensa trepidazione ho trovato una lettera personale dove il Papa ricorda quando venne ad incontrare la nostra città.  Citò per primo il gesto di un prete gesuita di origine molisana che era stato innestato nella missione in Antartide.  L’unico prete mandato in Antartide dove stava sei mesi. Quindi doveva essere una figura forte contro il freddo ed anche forte da un punto di vista spirituale e umano. E ce l’ha nominato a ricordo di questo: se quell’uomo molisano io ho potuto inviarlo,  io Provinciale giovanissimo,  in Antartide con buoni frutt , vuol dire che questa terra, il Molise, dà frutti di questo tipo. Con questa logica – ragiona il metropolita – lui ha lodato noi e si è ricordato di questo suo gesto, ha chiesto che venisse inviato da Lui a noi il libretto dell’Ordinazione Sacerdotale del 1953″.

Anche lo scorso 30 settembre Papa Bergoglio, nel salutare il sindaco del capoluogo del Molise, Antonio Battista, durante un incontro in Sala Clementina con i sindaci dell’Anci, gli ha ricordato l’episodio di padre Bonaventura De Filippis SJ, di Roccamandolfi, in provincia di Campobasso.

Con papa Francesco le sorprese e lo stupore dei suoi gesti davvero non finiscono mai.

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