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Lupi, la coppia De Lucia-Leone riparte: “Primo posto o ripescaggio, vogliamo la serie C”. Il patron: “Ho saldato mezzo milione di euro di debiti altrui, voglio anche il restante 40% delle quote”

Il diggì Buono, il co-presidente Leone, patron De Lucia, mister Masecchia e il ds Minadeo

Il diggì Buono, il co-presidente Leone, patron De Lucia, mister Masecchia e il ds Minadeo

GIUSEPPE FORMATO

Un entusiasmo che non si vedeva dalle parti di contrada Selva Piana da diverso tempo. Una conferenza stampa così partecipata non si registrava dagli anni della presidenza Capone.

La sala stampa dello stadio ‘Nuovo Romagnoli’ stracolma, diversi i tifosi rimasti fuori. Presente anche la squadra al gran completo. Davanti al tavolo dell’incontro con la stampa le tre maglie ufficiali con il logo del nuovo sponsor, La Molisana.

“Quando muore qualcuno si piange 48 ore – ha esordito il co-presidente Danilo Leone, riferendosi alle dimissioni della coppia Turi-Pavarese – La vita, poi, va avanti, continua. Patron Marco De Lucia oggi è qui con noi, più forte di prima. È un Lupo inferocito, che vuole andare avanti in questa avventura”.

“Le partite belle arrivano adesso – ha proseguito LeoneAbbiamo conquistato ventidue punti, ma con le squadre alle ultime posizioni. La squadra sarà rinforzata per andare più in alto possibile. Non diciamo che arriveremo primi, ma vogliamo arrivare davanti alla seconda. Da oggi in poi saremo più presenti a Campobasso”.

Il pubblico presente alla conferenza stampa

Il pubblico presente alla conferenza stampa

“Per noi questa è un’azienda chiamata Campobasso – le parole di Danilo LeoneSe per qualcuno siamo incompetenti (riferendosi alle dichiarazioni dell’ex ds Pavarese, ndr), pazienza, ce ne faremo una ragione. Abbiamo città, piazza, tifosi e una società forte. Potevamo scappare, invece siamo ancora qui”.

“Questa è la Campobasso che mi hanno raccontato – ha affermato un euforico presidente Marco De LuciaSono felice che il direttore sportivo Tonino Minadeo è di nuovo accanto a me, perché è un simbolo di Campobasso. Io mi sono innamorato della città, in tribuna la domenica mi realizzo. È un momento bello venire con i miei figli e i miei nipoti, che mi chiedono di venire nel capoluogo molisano”.

“Sono arrivato in una società – ha ricordato Marco De Luciache senza l’avvento della famiglia De Lucia sarebbe fallita e Campobasso non avrebbe avuto più una squadra di calcio. Ho dovuto coprire tutte le spese della stagione scorsa. Ho saldato mezzo milione di euro di debiti. L’unico che potrà parlare, insieme al sottoscritto, è Danilo Leone, perché sta dando il suo contributo economico. Chi tira fuori i soldi comanda. C’è poco da fare”.

“Chi ha il 40% delle quote societarie non ha messo un solo euro – ha reso noto patron De LuciaAnzi, ne approfitto per esortarli a cedere la loro parte. Io avrei voluto lasciare, mi hanno convinto a restare. Stavo regalando le mie quote”.

“A dicembre con la riapertura del mercato – le parole del presidente dei lupivaluteremo l’eventualità di rinforzare la squadra”.

“Se non vinciamo il campionato – ha anticipato l’imprenditore campano inoltreremo la domanda di ripescaggio. E, oggi, in Lega Pro ci vanno i club che sono sani. Il salto nei professionisti è diventato un mio pallino. Questa città non merita il dilettantismo. Io voglio lo stadio pieno, anche a costo di ridurre il prezzo del biglietto. Voglio vedere bambini e famiglie sugli spalti. Campobasso è un capoluogo di regione e ha enormi potenzialità. Voglio entusiasmo”.

Per il neo-direttore generale Claudio Buono, commercialista di professione, ex Aversa Normanna, ha le idee chiare: “Il vento è cambiato ed è sotto gli occhi di tutti. In tre giorni abbiamo creato le condizioni per andare avanti con serenità. Se arriviamo nelle prime cinque saremo ripescati. Stiamo lavorando per sistemare gli assetti societari, per fare il salto di categoria”.

“Vivo di calcio – ha esordito il neo-allenatore Giovanni Masecchiae, dunque, a Campobasso mi gioco una grande chance. Ringrazio la squadra, che si è messa a disposizione dal primo minuto, nonostante fosse legata all’ex tecnico. Stiamo lavorando sodo e tutti stanno dando il proprio contributo, al fine di applicare la mia metodologia”.

Masecchia potrebbe passare dal 3-5-2 di Foglia Manzillo al ‘suo’ 4-3-3: “Senza troppa fretta. I moduli vanno preparati bene. Non è solo una questione di numeri, ma di equilibrio sul rettangolo di gioco. Per la prima partita del nuovo corso l’importante sarà tornare al successo davanti ai nostri tifosi”.

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