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Fine di un’epoca per lo storico edificio di via Roma, ma in via Gorizia qualche genitore riporta i figli a casa. “Gli infissi sono pericolosi”

via gorizia_2Oggi, lunedì 30 ottobre 2017, per la storica scuola di via Roma rappresenta la fine di un’epoca. La struttura edificata agli inizi del ‘900, che ha ospitato numerose generazioni del capoluogo, non vedrà più il via vai quotidiano di maestre e alunni, nelle sue aule non si sentirà più il suono della campanella o il vociare degli studenti durante la ricreazione. Mentre l’edificio al centro della città assolverà a breve ad altre funzioni, gli studenti di via Roma da oggi sono andati ad occupare le aule della scuola di via Gorizia, quella alle spalle della scuola media Francesco D’Ovidio, nei pressi dei Grandi Magazzini Teatrali e oggetto di lavori costati 70mila euro.

Puntuale nel nuovo plesso, che lo scorso anno scolastico fu al centro delle polemiche dei genitori della don Milani, è suonata questa mattina la campanella per studenti e insegnanti di via Roma. Proprio in via Gorizia non sono mancate le polemiche e più di qualche genitore ha preferito portare i propri figli a casa.

Il motivo? Alcuni aspetti che non sarebbero stati considerati durante i lavori, come ad esempio l’altezza delle finestre. “Ho notato che, – ha, infatti, raccontato un genitore della 3°A a CBlive – durante questa sistemazione alla buona non sono state rimosse le finestre al di sotto dei 30-80 centimetri. Proprio queste, invece, – ha evidenziato  – possono rappresentare un pericolo per i bambini. Quindi, non sentendomi sicuro ho preferito riportare mio figlio a casa”.

Si tratta, tuttavia, di un pensiero quasi isolato. “La maggior parte dei genitori – ammette lo stesso papà – non hanno avuto problemi a lasciare i bambini. Probabilmente perché, a causa del lavoro, non tutti saprebbero dove lasciarli. Io, però, riscontrando questo aspetto relativo agli infissi non del tutto sicuri, ho preferito agire diversamente”.

Sempre il genitore della 3°A dice, poi, di non aver ben compreso il motivo che ha indotto il primo cittadino a voler emanare l’ordinanza con la quale gli studenti di via Roma sono stati spostati in via Gorizia. “Sabato – racconta – abbiamo avuto un incontro con il primo cittadino ma la sa risposta non ci ha convinto, anche perché ancora non abbiamo dati sulla sicurezza dello storico edificio”.

In effetti, sulla scuola di via Roma gli studi commissionati dall’Unimol ancora non danno un responso preciso, ma il nome dell’edificio sarebbe comparso nell’inchiesta della Procura di Campobasso, durante la quale le forze dell’Ordine hanno indagato sulla sicurezza degli istituti della regione. Più che altro, le criticità per ciò che concerne via Roma sarebbero emerse in relazione al ‘corpo palestra’ dell’edificio.

Intanto, mentre in via Gorizia i genitori premono affinché l’amministrazione si faccia carico anche dell’aspetto degli infissi, in città l’attenzione resta alta anche sul caso della Montini, i cui lavori effettuati durante l’estate, non sarebbero andati a ridurre il pericolo evidenziato dai tecnici dell’Unimol.

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