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Legge elettorale regionale, Isernia dice no al collegio unico e chiede la doppia circoscrizione e sei consiglieri eletti nella provincia pentra

La sala consiglio di Palazzo Moffa

La Sala consiliare di Palazzo D’Aimmo

Arriva dalla provincia di Isernia una controproposta alla legge elettorale regionale, rispetto a quella formulata dalla maggioranza di Palazzo D’Aimmo, che prevede l’istituzione di un unico collegio per tutto il territorio molisano. A riunire tutti attorno a un tavolo è stato il Partito Democratico di Isernia, che ha chiamato a raccolta i partiti e i movimenti della provincia di Isernia.

L’obiettivo è far recapitare in via IV Novembre a Campobasso una idea ufficiale, da sottoporre al Consiglio regionale. Attorno al tavolo c’erano tutte le forze politiche: centrodestra, centrosinistra e anche il Movimento 5 Stelle.

Dal primo incontro è emersa una volontà comune: lasciare invariati i due collegi, coincidenti con le province di Campobasso e Isernia, garantendo una certa e sicura rappresentanza al territorio pentro con sei consiglieri regionali da eleggere sui ventuno cui si compone l’assemblea legislativa regionale.

Franco Capone, rappresentante del Partito Democratico, che sta guidando questa mobilitazione a difesa della rappresentanza della provincia di Isernia, chiederà, a breve, un incontro al governatore Paolo di Laura Frattura, al presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, e ai capigruppo di Palazzo D’Aimmo.

Dal tavolo è emersa anche la volontà di procedere il più in fretta possibile, al fine di evitare di approvare la legge elettorale a dicembre inoltrato, ovvero poco più di un mese prima dalla scadenza per la presentazione delle liste. “Occorre sapere, sin da subito, le regole del gioco”, è quanto sottolineato nel corso del summit.

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