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Lupi, è nata la SSD Città di Campobasso alla presenza del notaio Giordano. Perrucci confermato presidente, ora inizia il mercato: nel mirino Fusaro, Marinucci Palermo e Sivilla

Giulio Perrucci in versione sportiva, domenica scorsa ha preso parte a Bicincittà

Giulio Perrucci, confermato presidente della SSD Città di Campobasso

GIUSEPPE FORMATO

È nata, un anno dopo aver rilevato la società Us Campobasso 1919 e aver centrato, nel frattempo, il ‘triplete’, la SSD ‘Città di Campobasso’, società a responsabilità limitata. L’atto è stato sottoscritto alla presenza del notaio Eliodoro Giordano, professionista salernitano, ma campobassano d’adozione, da alcuni anni vicino alle vicende calcistiche rossoblù.

L’assemblea ha riconfermato alla guida del sodalizio il presidente Giulio Perrucci, “riconoscendogli – si legge nel comunicato stampa del club apparso sul sito ufficiale – l’impegno profuso per la rinascita dell’attività calcistica del capoluogo”.

La maggioranza di capitale sociale, in questa fase, è dell’Associazione ‘Noi siamo il Campobasso’, protagonista dell’azionariato popolare, giunto a quota 13mila euro raccolti.

I soci sono l’imprenditore Angelo Santoro, l’avvocato Roberto Fagnano e il rappresentante dei tifosi, Daniele Landolfi, in attesa dell’allargamento della base societaria. A controllare il sodalizio è sempre la Phlogas e, dunque, i responsabili di riferimento sono Edoardo Falcione, quest’ultimo nella scorsa stagione senza ricoprire cariche, mentre Marco Meo è stato il direttore generale del team. Inoltre, c’è da verificare come si collocherà in società l’imprenditore di Bojano, Luigi Perrella, già noto al mondo del calcio, essendo stato il patron del Bojano dal 1998 al 2001, quando alle pendici del Matese festeggiarono per la prima volta il salto in serie D. A breve la società diramerà anche l’organigramma completo.

Chiusa la prima fase, quella del cambio di denominazione e trasformazione societaria, il club rossoblù si butta a capofitto sul mercato, perché tra 26 giorni la squadra sarà già al lavoro nel ritiro precampionato di Campitello Matese.

Lo staff tecnico dovrebbe essere composto dall’allenatore Francesco Farina; dal viceallenatore Antonello Corradino che, a quasi 40 anni, appese le scarpette al chiodo, inizia questa nuova avventura (anche se l’ex Salernitana starebbe ancora pensando se continuare a giocare o meno); dal preparatore atletico Walter Brandoni e dal preparatore dei portieri Stefano Vavolo. Alla guida della juniores nazionale ci sarà Carmine Rienzo, nell’ultima stagione in Promozione alle Acli Campobasso e, in passato, alla guida della Berretti del Campobasso e alla juniores nazionale dell’Atletico Trivento, team col quale è arrivato per tre anni consecutivi ha vinto il girone eliminatorio.

Per quel che concerne le riconferme, assodato che continueranno a vestire il rossoblù il capitano Antonio Minadeo, gli esterni di centrocampo Matteo Monti e Thomas Palumbo, il mediano Albino Fazio, gli attaccanti Riccardo Lazzarini e Francesco Vitelli. Conferma anche per Carmine Guglielmi, il quale però dopo il grave infortunio dello scorso 23 febbraio dovrebbe tornare disponibile soltanto a gennaio 2015.

La società deve, inoltre, parlare con il portiere Francesco Cattenari, con i difensori centrali Pierluigi Scudieri e Paolo Scampamorte, coi mediani Gerardo Pignataro e Federico Di Lallo, con i quali trovare insieme un accordo che soddisfi entrambe le parti, sia a livello economico e con qualcuno anche a livello di garanzie di utilizzo. L’estremo difensore Cattenari, ad esempio, da due anni a Campobasso e decisivo nelle fasi nazionali di Coppa Italia, nelle categorie dilettantistiche è svantaggiato dalla regola degli under: dunque, è da capire se Farina continuerà a giocare con lo juniores tra i pali, oppure qualora l’ex Pescara dovesse restare sarà costretto a un altro anno di panchina, o addirittura tribuna se (come è facile) dovesse arrivare qualche altro portiere in età di Lega. Per la difesa (dove sembra già trovata l’intesa con Danilo Fusaro, campobassano nelle ultime due stagioni al Termoli) e il centrocampo, invece, non è un mistero che il trainer cerchi due centrali di categoria, che potrebbero mettere fuorigioco coloro che nell’ultima stagione hanno giocato con continuità.

Tra gli under sicure riconferme per il portiere Christian Nunziata (1995), i centrocampisti Francesco Cianci (1996) e Andrea Santoro (1996). Ovviamente, il pacchetto under, dovendo giocare un classe ’94, due ’95 e un ’96, sarà composto da almeno dodici elementi, metà o poco più della squadra.

Tra i volti nuovi, come detto, il campobassano Danilo Fusaro, difensore centrale che può giocare anche a sinistra; e nell’ottica di una compagine a componente molisana sarebbe stato contattato l’esterno offensivo Andrea Sivilla, che ha vinto il campionato di serie D con l’Ancona nell’ultima stagione e che, prima di prendere una decisione, vorrebbe aspettare l’evolversi del mercato dei dorici e della Lega Pro più in generale. A centrocampo, invece, una idea sarebbe rappresentata dal molisano di Rotello, Giorgio Marinucci Palermo, classe ’80, che giocò col Campobasso agli inizi della sua carriera, nel 2001 in serie C2, sotto la guida di Adelmo Berardo. Nelle ultime stagioni, l’ex Castel di Sangro e Bojano, ha giocato con la Neapolis in Lega Pro, il Matera e la Fermana in D: con i lucani e con i marchigiani è stato anche il capitano.

Resta affascinante, ma per ora sarebbero distanti tra domanda e offerta, l’ipotesi del ritorno di Rosario Majella, accompagnato quest’anno dal fratello Nunzio. In generale, per l’attacco il Campobasso vorrebbe puntare su un nome che possa fare sognare i tifosi.

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