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Al Campobasso manca solo il guizzo vincente: i lupi fermati sul pari dal San Nicolò. Per l’Agnonese è notte fonda, ko con l’Avezzano

I tifosi del Campobasso salutano i calciatori rossoblù a fine partita

I tifosi del Campobasso salutano i calciatori rossoblù a fine partita

CAMPOBASSO – SAN NICOLÒ TERAMO 0-0

Campobasso: Landi, Capozzi, Elefante, Danucci, Lagnena, Bolzan, Ribeiro, Leone (72′ Gerardi), Ingretolli (55′ Gurma), D’Agostino, Vecchione (83′ Sorrentino). A disp. Salsano, Riccio, Bisceglia, Spinelli, Strianese, Scognamiglio. All. Antonio Foglia Manzillo.

San Nicolò Teramo: Di Berardino, Ndiaye, Mozzoni, De Santis, Fabriani, Petronio, Massetti, Sassarini, Tedesco (84′ Moretti), Maisto (60′ Di Benedetto), Kane. A disp. D’Ostilio, Balzano, Belchev, Kala, Chiacchiarelli, Moriero, De Carolis. All. Luca Campanile (squalificato, in panchina Matteo Falasca).

Ammoniti: Leone (C); Fabriani, Mozzoni e Sassarini (S.N.).

Arbitro: Maria Marotta della sezione Sapri (Marco Belsanti di Bari e Riccardo Pintaudi di Pesaro).

Il Campobasso viene fermato sul pari a reti inviolate dal San Nicolò. Ai lupi manca soltanto il gol al termine di una partita ben giocata dai lupi, squadra alla quale manca un vero bomber. Gli abruzzesi sono ben messi in campo, colpiscono con ripartenze veloci e si difendono bene e con ordine.

Il trainer dei lupi conferma il 3-5-2, con le ali molto attive. In fase di non possesso i rossoblù difendono a cinque, stesso numero di calciatori in fase offensiva, con Elefante, Vecchione, Ingretolli, D’Agostino e Ribeiro, pronti a formare la linea d’attacco.

Campanile (squalificato, in panchina c’è Falasca) risponde con un coperto 5-3-2, che si dimostra ordinato ed efficace contro la linea d’attacco dei molisani.

La prima occasione è di marca locale: è Ribeiro sulla corsia di destra a fare tutto da solo. Il calciatore brasiliano si libera di due avversari e va al tiro dal vertice dell’area di rigore, l’estremo difensore Di Berardino controlla il pallone spegnersi sul fondo.

Il San Nicolò risponde al 12′ con una punizione dalla lunga distanza di Sassarini, sventagliata in area di rigore, dove Tedesco prova a correggere in rete, ma un difensore molisano salva i suoi, rifugiandosi sul fondo.

La prima parte dell’incontro vede il Campobasso provare a spingere sull’acceleratore, mentre gli abruzzesi sono ben coperti e provano qualche ripartenza veloce.

Ribeiro, al minuto 24, mette al centro dell’area di rigore, dove sono ben appostati ben sei calciatori molisani, un velenoso pallone, che il giovanissimo Di Berardino fa suo, anticipando tutti nell’area piccola.

D’Agostino, già cinque gol in campionato, prova a mettere in difficoltà Di Berardino, con un calcio piazzato dai venticinque metri, facendo battere la sfera davanti all’estremo difensore, il quale non si lascia ingannare, riuscendo a bloccare il pallone.

Il Campobasso va vicinissimo al vantaggio: al 34′ Leone sfonda centralmente, al limite dell’area di rigore allarga per Ingretolli, il quale prova la conclusione a girare da comoda posizione, mandando incredibilmente alto. 

La gara si accende nel finale. Il Campobasso, al 44′, va due volte vicino al gol. Sugli sviluppi di un corner, la testa è di Leone, Di Berardino è battuto, ma un calciatore abruzzese salva la porta del San Nicolò. L’azione prosegue e, da un traversone che taglia a metà l’area di rigore, è Lagnena a provarci con una conclusione al volo sul primo palo, con l’estremo difensore abile a rifugiarsi in calcio d’angolo.

La ripresa si apre con il Campobasso alla ricerca del gol: dopo cinque giri di lancette è Ingretolli a sprecare a tu per tu con Di Berardino, ben imbeccato da Danucci, mandando a lato. Al minuto 53 è Vecchione ad andare al tiro dai venticinque metri, ma la palla sorvola la trasversale.

Applausi al 63′ per Leone, protagonista di una prodezza balistica, con una rovesciata alla ‘Parola’ (il calciatore delle fugurine Panini, ndr). Di Berardino blocca, ma si alza anche la bandierina di Belsanti di Bari, che segnala la posizione di off-side, ma il gesto tecnico attira le simpatie dei 1.500 del ‘Nuovo Romagnoli’.

Si allungano le due squadre dopo la prima ora di gioco e il risultato è una partita ricca di ripartenze e controripartenze. In una di queste, la torre Gurma viene lanciato dalla lunga distanza, Di Berardino esce al limite dell’area di rigore, ma l’attaccante anticipa il portiere e, prima che la palla si spenga in fondo al sacco, arriva l’intervento di un difensore biancoceleste a salvare la porta. 

D’Agostino, al 70′, ci prova dalla sua distanza, venti metri, e con la sua specialità, il calcio di punizione: palla rasoterra, che si spegne sul fondo.

Il Campobasso, al 78′, si vede con Elefante, che non inquadra la porta: palla alla destra della porta abruzzese. Occasionissima per il Campobasso all’86’: rovesciata di Lagnena, che viene toccata quanto basta per andare a lato. I tifosi rossoblù avevano già gridato al gol.

Finisce a reti inviolate, punto d’oro per il San Nicolò, il Campobasso viene tallonato dalla Vis Pesaro, dal Matelica e dal Castelfidardo, tutte vittoriose e ora a una sola lunghezza dai molisani di Foglia Manzillo, che restano in vetta.

I risultati della 7^ giornata del girone F di serie D

Avezzano – Olympia Agnonese 2-1

Campobasso – San Nicolò 0-0

Jesina – Vis Pesaro 1-4

L’Aquila – Castelfidardo 0-2

Matelica – Nerostellati 5-0

Pineto – Sangiustese 1-1

Recanatese – Francavilla 0-2

San Marino – Fabriano Cerreto 3-0

Vastese – Monticelli 2-1

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