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Calcio a 5, clamoroso a Isernia: il club biancoceleste rinuncia alla serie A2 a due giorni dal campionato. La società si giustifica: “Molti sostenitori si sono defilati. Impossibile affrontare la stagione”

Appena sei mesi fa l'Isernia C5 ha festeggiato l'approdo in serie A2

Appena sei mesi fa l’Isernia C5 ha festeggiato l’approdo in serie A2

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno nel pomeriggio di oggi, giovedì 5 ottobre 2017, quando sul profilo facebook dell’Isernia Calcio a 5 appare la notizia che il club biancoceleste rinuncia al campionato di serie A2. Poco dopo arriva la conferma da parte della Divisione Calcio a 5, che nel comunicato numero 74 della stagione 2017/2018 ufficializza la rinuncia dei pentri al torneo cadetto nazionale di futsal.

Quindicimila euro di ammenda e la trasmissione degli atti alla Procura Federale per accertare l’eventuale violazione dell’articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva sono le sanzioni comminate al club del presidente Ionata, che appena sei mesi fa festeggiava con largo anticipo la vittoria del campionato di serie B.

“L’Isernia Calcio a 5 – si legge nella notarinuncia a partecipare al Campionato nazionale di serie A2 di futsal, cui era approdata l’anno scorso dopo aver disputato un campionato stellare, dominato dall’inizio alla fine. Una decisione sofferta, ma tristemente irrevocabile, dovuta a una molteplicità di fattori che, nell’insieme, costringono di fatto la società sportiva a cessare, seduta stante, tutte le proprie attività”.

“Abbiamo deciso di gettare la spugna, con la morte nel cuore – ha dichiarato la società – per sopravvenute difficoltà che non ci consentono di portare aventi il progetto sportivo nella nostra città. Dopo 14 anni di attività, e dopo aver portato in alto il nome di Isernia salendo di categoria, di anno, in anno, dalla C fino alla serie A2, ci vediamo costretti a mollare nel rispetto e nell’interesse, prima di ogni altra cosa, dei nostri circa 40 tesserati tra giocatori, tecnici e dirigenti, di cui abbiamo chiesto lo svincolo prima dell’inizio del Campionato previsto per sabato 7 ottobre alle ore 17, consentendo loro di aver l’opportunità di accasarsi presso altre società sportive e senza dover essere costretti a star fermi, come da regolamento, fino a dicembre (nel caso degli atleti) o addirittura per l’intera stagione (nel caso dei tecnici). Precisiamo di aver regolarmente pagato la quota di iscrizione al Campionato, pari a 20mila euro, a dimostrazione della nostra ferma intenzione, fino a poche ore fa, di continuare a fare sport ad alto livello nella nostra città, cosa che non è più possibile, indipendentemente dalla nostra volontà. Tra l’altro, la decisione di rinunciare ha subito comportato a nostro carico anche una sanzione pecuniaria di 15mila euro da parte del Giudice Sportivo: ulteriore prova che non poteva certo essere nostro interesse non voler disputare il Campionato di calcio a 5 nella serie A2”.

“Numerosi sono stati gli imprenditori locali – ha aggiunto la societàche avevano manifestato interesse e simpatia verso il nostro progetto sportivo già dal marzo scorso, quando vincemmo il campionato di B salendo di categoria e coronando il sogno della serie A2. Ma, nel corso delle ultime settimane, la maggior parte di essi si sono defilati per sopravvenute difficoltà nell’apportare la copertura economica assicurata in precedenza. Difficoltà che non hanno più permesso loro di esserci accanto per la nuova stagione, come avremmo auspicato, per rafforzare la solidità del progetto. Ciò avrebbe comportato che il peso economico della stagione 2017/2018 sarebbe ricaduto interamente sulle spalle di un’unica persona, da sempre il maggior finanziatore della società. E continuare da solo, per quanto ammirevole, avrebbe significato rischiare di pregiudicare le proprie attività in un contesto socio-economico, come quello di Isernia, già in profonda sofferenza”.

“Altro aspetto fondamentale che ci ha spinto a fare un passo indietro – si legge ancora – è la questione relativa alla capienza massima del Palasport ‘Liborio Fraraccio’, limitata a soli 200 posti per motivi di ordine e sicurezza pubblica”.

“A scanso di equivoci – ha precisato ancora la società – ci teniamo a far sapere di non avere alcuna pendenza per l’utilizzo del Palasport nei confronti del Comune di Isernia, fatta eccezione per l’esibizione di alcuni documenti che attestano l’avvenuta esecuzione di lavori a nostro carico, fatti fare tre anni fa, che sono sotto gli occhi di tutti. Lavori che, in quanto anticipati a spese della società Asd Isernia Calcio a 5, sono andati a scomputo dei canoni di fitto per l’utilizzo dell’impianto, in misura non superiore al 70 per cento, per le tre stagioni sportive 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018”.

“Oggi è una giornata triste per noi, per lo sport e per la città – ha sottolineato la società – Ma che non può cancellare 14 anni di storia. Ci corre l’obbligo di ringraziare prima di tutto quanti avevano voluto acquistare l’abbonamento alla stagione sportiva in anticipo, per sostenerci da vicino. Si tratta di quasi 500 persone rispetto ai 200 posti di capienza, numeri che già parlano da soli. Tutti loro saranno regolarmente rimborsati a partire dai prossimi giorni, recandosi nei punti vendita dove hanno effettuato l’acquisto. Ma vogliamo ringraziare di vero cuore tutti i nostri tifosi, indistintamente, per averci fatto sempre avere il loro appoggio in questi anni, sempre e comunque, dalla C alla A2: è anche grazie a loro se siamo riusciti ad arrivare a certi livelli. A tutte queste persone – ha concluso la società vogliamo dedicare le nostre vittorie e la nostra storia sportiva: un’emozione lunga 14 anni, reciproca, che non sarà mai cancellata. Nonostante tutto”.

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