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Il nuovo questore si insedia negli uffici di via Tiberio. Caggegi punta sulla prevenzione, perché “non tutto ciò che conta può essere contato”

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Il nuovo questore di Campobasso Mario Antonino Caggegi

Presentazioni e strette di mano con fare amichevole. Così il nuovo questore di Campobasso, Mario Antonino Caggegi, ha accolto i giornalisti negli uffici di via Tiberio a Campobasso.

Un modo di fare diretto e senza inutili formalismi, quello del nuovo numero uno della Polizia del capoluogo, che proprio ai giornalisti ha promesso una visita nelle redazioni. “Sono arrivato questa notte, – ha detto – prestissimo farò il giro di incontri istituzionali, nel frattempo visiterò la città e, poi appena possibile, farò visita nei luoghi in cui lavorate”.

Caggegi che non era mai stato in Molise ha raccontato di come, dopo l’esperienza ministeriale, avesse bisogno di ricucire quel rapporto con il territorio che gli era mancato. Ma proprio sul territorio e sulla situazione sicurezza non si sbilancia. “Al momento – ha evidenziato – non ho ancora dati ufficiali per esprimermi, però posso dire già che, come fatto dal mio predecessore, continueremo a investire in prevenzione”. E proprio per fare il punto sull’importanza della prevenzione e sui suoi effetti, quasi invisibili, Caggegi cita Albert Einstein e la massima che recita: “Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato”. “Questo per dirvi che, – spiega il questore – magari, non sapremo mai se una volante della Polizia, passata dinanzi a un ufficio postale, abbia potuto sventare un rapina, ma se lo ha fatto, resta pur sempre un effetto che, pur non potendo essere contato, conta”.

Prematuro, per il questore, anche esprimersi sull’infiltrazioni della malavita organizzata in Molise, sul cui tema si attiene a quanto detto solo pochi giorni fa dal Capo della Polizia, in visita nel capoluogo.

Quando abbiamo un nuovo incarico – prosegue poi Caggegiè sempre come il primo giorno di scuola. Non sai cosa trovi. Al momento, posso solo dire di aver trovato delle persone molto preparate e professionali e che, certamente, darò il mio contributo affinchè ci sia maggiore sicurezza e le persone possano vivere più serenamente”.

Il nuovo numero uno di via Tiberio, con una lunga esperienza nella calda Sicilia, non sembra essere nemmeno spaventato dal dover vivere in un posto come Campobasso. “Anche io vengo da un piccolo paesino di montagna, quindi, credo proprio che mi troverò bene”, dice Caggegi con sicurezza, mettendo in evidenza subito dopo la ‘nota dolente’ della viabilità. Prima cosa questa che ha potuto notare nel tragitto compiuto per giungere a Campobasso.

Poi il pubblico ringraziamento a chi lo ha preceduto e al lavoro svolto. “Un sentito grazie anche ai giornalisti che sono intervenuti, dimostrando – ha concluso il questore – di voler onorare l’istituzione della Polizia e della Pubblica Sicurezza”.

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