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Fusco Perrella, Lattanzio e Manzo presentano la figura del Garante dei diritti della persona e lanciano l’idea di una rete tra le elette negli enti locali

Le consiglieri regionali Angela Fusco Perrella, Nunzia Lattanzio e Patrizia Manzo

Le consiglieri regionali Angela Fusco Perrella, Nunzia Lattanzio e Patrizia Manzo

GIUSEPPE FORMATO

Le consiglieri regionali Angela Fusco Perrella, Nunzia Lattanzio e Patrizia Manzo hanno presentato, questa mattina giovedì 26 giugno a una folta platea di amministratrici degli enti locali molisani, la proposta di legge ‘Istituzione del Garante regionale dei diritti della persona’.

“Vi accingete a vivere un’esperienza straordinaria – ha affermato Angela Fusco Perrella alle donne neoelette nei consigli comunali dei centri molisani –, intesa come crescita umana e professionale. A noi spetta il compito di legiferare, a voi invece quello di mettere in campo la vostra professionalità, per fare crescere e sviluppare le comunità in un momento di grande emergenza. Noi vorremmo lanciare due iniziative: la creazione di una rete di elette negli enti locali e l’istituzione del Garante regionale dei diritti della persona. L’idea della rete c’era già da un po’ di tempo, ma prima eravamo poche donne, oggi ne siamo molte di più. Anche se non possiamo non notare come la legge sulla parità di genere nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti non abbia funzionato. In Molise, a Termoli e Campobasso sono stati poche le donne elette nei rispettivi consigli comunali. Da par nostra, l’obiettivo è quello di mettere insieme le energie, così come sono bilanciate e alternate. Dobbiamo fare squadra, nonostante ognuna di noi provenga da una diversa formazione e da partiti differenti. Il nostro auspicio è che grazie alla vostra collaborazione possiamo contribuire a far uscire il Molise dall’impasse cui è impelagato. La rete potrà configurarsi anche come uno strumento per fare formazione politica, visto che in regione attualmente non c’è nessun partito, fondazione o associazione, che si occupi di questa importante materia. L’importanza dell’istituzione di un garante dei diritti della persona, invece, è di vasta portata, occupandosi sia dei minori, che dei disabili, di coloro che vivono la realtà del carcere, che spesso sono dimenticati da tutti”.

A presentare la legge ci ha pensato il consigliere regionale Nunzia Lattanzio: “Il garante sarà una misura per rafforzare i diritti della persona, dopo che in Molise abbiamo avuto gli esempi della figura del difensore civico, oggi abrogata, e del tutore dei minori. Il garante non si sovrapporrà, ma affiancherà quest’ultima figura. Il nostro progetto di legge, già inviato in Quarta Commissione e il cui relatore è il consigliere Sabusco, potrà essere integrato anche dalle vostre proposte. L’individuazione della figura del Garante dovrà passare per il Consiglio regionale, a maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri. Sarà emanato un avviso pubblico e chiunque avrà determinati requisiti potrà iscriversi nell’elenco, salvo poi dover passare per il voto dell’aula. La nomina sarà fiduciaria e, dunque, potrà essere revocata in qualsiasi momento”.

Intervento, nel corso della conferenza stampa, anche del consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Patrizia Manzo: “Mi congratulo con voi – riferendosi alle amministratrici dei comuni molisani – per esservi messe in gioco. Il nostro obiettivo comune sono le pari opportunità. La rete tra le elette sarà un importante veicolo per confrontarsi. La partecipazione alla politica attiva, infatti, è importante, soprattutto se lo si fa con trasparenza. La proposta di legge, che presentiamo oggi, invece è una grande opportunità e, per questo motivo, vi chiedo di attenzionarla, per proporre suggerimenti”.

Le amministratrici degli enti locali molisani presenti alla conferenza stampa

Le amministratrici degli enti locali molisani presenti alla conferenza stampa

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