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Il 35,5% dei molisani rivoterebbe ancora il governatore Frattura. Secondo il sondaggio Monitor Index Research una crescita di tre punti rispetto al 2016

Il governatore Paolo di Laura Frattura

Il governatore Paolo di Laura Frattura

Il sondaggio Monitor Index Research attesta il governatore Paolo di Laura Frattura al 35,5% del gradimento tra la popolazione molisana. Al primo semestre del 2016 il gradimento del presidente della Giunta regionale si era attestato al 32,5%: una crescita, dunque, di tre punti percentuali, anche se Frattura resta al penultimo posto tra diciotto governatori.

Primo in questa speciale classifica è il presidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, il quale ha ricevuto il gradimento del 58,3% del campione intervistato (800 telefonate tra marzo e giugno 2017 con questionario strutturato).

Zaia precede il collega del Piemonte, Sergio Chiamparino, e il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Ultimo il presidente siciliano Crocetta, col 26,8% dei consensi del campione intervistato.

“La classifica riguardante il sondaggio Index Research – scrive Frattura in una nota sulla soddisfazione dei cittadini nei confronti dei loro governatori, ci restituisce un dato che ci fa riflettere. Confermiamo la posizione della scorsa rilevazione, riferita al secondo semestre 2016, ma, rispetto a quest’ultima, registriamo una netta inversione di tendenza: guadagniamo il 3,3% di consenso, passando dal 32.2% al 35.5%. Dato di cui non possiamo certo accontentarci, ma che deve essere da stimolo nel continuare ad impegnarci e nel comunicare, meglio, i risultati raggiunti da questo governo e da questa maggioranza”.

Nella classifica pubblicata da Monitor Index Research il presidente Frattura è, tra gli otto governatori che aumentano il loro consenso, al terzo posto per tasso di crescita.

“Il nostro impegno, in questi anni e fino alla fine della legislatura, sarà per il Molise. Una regione – prosegue Fratturache vogliamo restituire ai cittadini con i conti in ordine e con basi solide per programmare il futuro. Per farlo siamo stati costretti a ricorrere a scelte impopolari, di cui in alcuni casi paghiamo le conseguenze in termini di giudizio. Lo sappiamo. Un lavoro che però era necessario, non rinviabile, ed è per questo motivo che, come già detto in più occasioni, presenteremo ai cittadini due fotografie del Molise: quella al 31 dicembre 2012 e quella al 31 dicembre 2017, rappresentando i risultati raggiunti”.

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