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Regionali 2018, iniziano le manovre in attesa della legge elettorale. Frattura prova a unire il centrosinistra, l’Ulivo 2.0 corre da solo, il centrodestra aspetta le decisioni dei ‘big’

La Giunta regionale e l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Molise

La Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Molise

Iniziano le grandi manovre verso le elezioni regionali del 2018, programmate in primavera. Ultimi sei mesi, dunque, per l’attuale legislatura regionale, dalla quale ci si attende la nuova legge elettorale. L’assemblea legislativa di Palazzo D’Aimmo esaminerà, nelle prossime settimane, la nuova normativa, che dovrebbe prevedere l’eliminazione del voto disgiunto, la cancellazione del listino maggioritario e, con molta probabilità, il collegio elettorale sarà unico per tutta la regione.

Si gioca ancora a carte coperte, perché tutti attendono di conoscere la nuova legge con la quale i cittadini si recheranno alle urne.

Il Movimento 5 Stelle sceglierà, sul web, il candidato presidente; centrodestra e centrosinistra, tra frizioni e divisioni, invece, stanno cercando di cercare gli equilibri interni.

Il governatore Paolo di Laura Frattura ha convocato per lunedì 25 settembre una riunione di maggioranza, per parlare di elezioni e alleanze. Il summit si terrà nella sede regionale del Partito Democratico in via Ferrari a Campobasso e Frattura ha invitato tutti i gruppi di maggioranza, o meglio di coloro che ritengono di far parte dell’attuale esperienza governativa.

Frattura ha invitato coloro che fanno parte della squadra di governo: dal Partito Democratico, ad Alternativa Popolare, in Molise rappresentato da Nagni, passando per Rialzati Molise, fino ai soggetti civici, che gravitano attorno al centrosinistra. Un gruppo, quello del centrosinistra di governo, abbastanza nutrito, che comprende anche diversi amministratori comunali, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali.

Non dovrebbero presentarsi i dissidenti di Palazzo D’Aimmo: da Niro, vicino nuovamente al centrodestra, a Petraroia, Totaro e Scarabeo, che seguono la linea dettata dal senatore Roberto Ruta e dal deputato Danilo Leva, con l’Ulivo 2.0, ovvero coloro che nel 2013 avevano il Partito Democratico in mano, decidendo le candidature. La nuova compagine potrebbe, a questo punto, correre da sola con un proprio candidato presidente.

Il centrodestra, sull’altro fronte, prova a unirsi e, attorno al tavolo coordinatore da Annaelsa Tartaglione, la leader regionale di Forza Italia, si sono riuniti a Isernia: il consigliere regionale azzurro Nicola Cavaliere, Filoteo Di Sandro e Costanzo della Porta di Fratelli d’Italia, Michele Marone e Vincenzo Rossi di Energie per l’Italia, Rosario De Matteis e Maurizio Tiberio di Idea, l’ex sindaco di Termoli, Antonio Di Brino, e Christina Zaami di Direzione Italia e Wanda Malatesta del Movimento Nazionale per la Sovranità. Fa parte del tavolo anche ‘Noi per Salvini’, assenti nell’ultimo incontro, perché di ritorno da Pontida.

In questo contesto, si attendono le mosse degli attuali big del centrodestra: i consiglieri regionali Michele Iorio e Angela Fusco Perrella.

Nel panorama politico, dunque, si affilano le armi: obiettivo è l’assalto a Palazzo D’Aimmo nella primavera del 2018.

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