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La disperazione degli autisti scende in piazza insieme alla rabbia degli studenti. Uniti per dire ‘no’ ai tagli al trasporto urbano

trasportiIL VIDEO È scesa in Piazza la protesta contro i licenziamenti della Seac. Al fianco degli autisti che questa mattina, venerdì 15 settembre, hanno scioperato per quattro ore, anche gli studenti delle scuole superiori del capoluogo. “Siamo qui – hanno tenuto a precisare dal megafono tra le vie del centro cittadino – non per perdere un giorno di scuola, come crede qualcuno, ma per ribadire a tutta la cittadinanza che questi tagli sono ingiusti e hanno ricadute dirette sulla vita delle persone e anche di tanti studenti”.

Sindacati, lavoratori e studenti si scagliano contro l’azienda che  ha fatto ricadere i tagli sulle spalle dei lavoratori, ma anche contro il Comune, dopo la riduzione dei chilometri di corsa.  Intanto, proprio sull’amministrazione di Palazzo San Giorgio si preme affinché si possano avere tempi stretti circa il bando per l’affidamento del servizio.

“Siamo qui per protestare contro i tagli indiscriminati dei servizi ai cittadini”, ha detto più di qualche ragazzo. “I licenziamenti sono una conseguenza logica dei tagli alle corse. Se tagli hai bisogno di meno personale e, quindi, di meno autisti. Ciò significa non garantire più servizi essenziali ai cittadini”.

In effetti i problemi sono aumentati con la riapertura delle scuole, quando gli studenti hanno ripreso a riaffollare gli autobus di città e hanno iniziato a segnalare disagi soprattutto nella zona delle contrade.

La rabbia per il taglio di alcune corse, questa mattina, è così approdata in strada, tra volti colorati, striscioni e urla di protesta. In tarda mattinata poi gli autisti, nella sala Mancini del Comune di Campobasso, sono stati ricevuti dall’assessore al ramo, Francesco De Bernardo, e dal vice sindaco Bibiana Chierchia.

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