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Pavarese si presenta alla piazza: “Scusate il ritardo”. Il ds dei lupi: “Vogliamo vincere. Le critiche di qualcuno testimoniano l’ottimo lavoro svolto”

Il direttore sportivo del Campobasso, Luigi Pavarese

Il direttore sportivo del Campobasso, Luigi Pavarese

GIUSEPPE FORMATO

Un mese e mezzo dopo aver iniziato il suo lavoro al Campobasso e, dopo la prima giornata di campionato, arriva in casa Campobasso la presentazione del direttore sportivo Luigi Pavarese, che per la prima volta parla di fronte ai giornalisti molisani nella sala stampa dello stadio ‘Nuovo Romagnoli’.

L’atteggiamento iniziale, dopo aver ringraziato i cronisti locali di aver atteso tutto questo tempo per le sue prime dichiarazioni in rossoblù è quello di sfida: “Se riceviamo già tante critiche, allora, vuol dire che stiamo lavorando bene”.

“È stato insinuato in questo periodo – ha proseguito il ds rossoblùche questa società, intesa come proprietà e addetti ai lavori, non sia esperta per un campionato di serie D. Noi, invece, abbiamo la presunzione di voler impostare una mentalità professionistica. Le critiche ci fanno piacere, se costruttive, ma se si tocca uno dei tesserati rossoblù facciamo fronte comune. Dire Pavarese è come chiamare in causa Turi e viceversa. Siamo la stessa persona”.

“La proprietà vuole vincere il campionato – le parole di Pavaresee, per raggiungere l’obiettivo, è indispensabile che le quattro componenti, società, squadra, tifosi e stampa, debbano essere unite e remare nella stessa direzione. E, in tale ottica, mi preme ringraziare i 716 paganti della partita contro la Sangiustese e i 294 abbonati, che ci hanno dato, sin da subito, piena fiducia. Mi ha fatto piacere che i tifosi abbiano applaudito la squadra, anche se la Sangiustese è riuscita a pervenire al pari in pieno recupero e nell’unico tiro in porta del match”.

“Abbiamo assunto una responsabilità – ha affermato l’ex operatore di mercato del Modena che si raffigurano nella maglia, nei colori e nello stemma di questa città. Campobasso rappresenta l’intera regione Molise, quindi, la responsabilità è doppia. Per questo motivo, stiamo lavorando con grande intensità. In serie D vince una sola squadra, dunque, per il salto in Lega Pro si deve arrivare per forza al primo posto. I ragazzi sono ben consci che hanno il dovere di pensare solo al campo”.

Pavarese ha parlato anche del mercato, chiudendo le porte a possibili nuovi acquisti dopo gli arrivi di Gurma e Ribeiro, anche se il suo “mai dire mai” lascia presagire che la società è sempre vigile sul mercato.

“Crediamo di aver costruito una squadra forte – il pensiero di Pavaresecon due soluzioni per ogni reparto. È una squadra tale da poter essere protagonista del campionato, assemblata secondo le indicazioni del nostro allenatore. Speriamo che possa essere il gruppo che ci accompagnerà fino al termine del campionato. Abbiamo costruito, comunque, uno spogliatoio coeso, dove non sono presenti prime donne, ma soltanto un gruppo di ragazzi pronti a sacrificarsi l’un l’altro per la causa rossoblù”.

“Gurma – il commento del direttore sportivo dei lupi, interpellato sull’attaccante – ha indubbie qualità tecniche e morali, perché io, quando scelgo, guardo prima all’uomo e, poi, al calciatore”.

Pavarese quando ha deciso di venire al Campobasso? “Avevo assunto un impegno con Turi e con la famiglia De Lucia, con la quale da tempo avevamo deciso di rilevare una società. Caliendo mi aveva chiesto di attendere la cessione del Modena, che poi non è avvenuto, per la rescissione, per la quale abbiamo, successivamente, scelto di sottoscriverla il 10 agosto. L’amicizia di Aliberti ha reso più facile il nostro approdo nel capoluogo molisano. In passato, ho rifiutato tre volte le avances della Salernitana”.

“Noi siamo qui per vincere il campionato – ha chiosato Pavaresee la famiglia De Lucia farà di tutto per raggiungere la Lega Pro. Io ho un passato importante, ma credo che chi guarda al passato non ha futuro. E spero che il mio futuro sia a tinte rossoblù”.

Intanto, sono iniziati i lavori di ristrutturazione dello stadio ‘Nuovo Romagnoli’, con il famoso stanziamento di 800mila euro. Durante la conferenza stampa di Pavarese, in campo, oltre alla squadra rossoblù, c’erano gli operai del Comune di Campobasso per sistemare gli idranti necessari per il sistema antincendio.

“Hanno atteso l’inizio del campionato per crearci altri problemi”, il commento di Pavarese al termine della conferenza stampa.

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