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Sette partiti e movimenti politici del centrosinistra criticano il tackle in anticipo di Ruta: “Basta con i percorsi individuali, per avere un futuro la coalizione deve essere unita”

La conferenza stampa con Durante, Leva, Macoretta, Notarangelo, Perriera e Ruta

La conferenza stampa con Durante, Leva, Macoretta, Notarangelo, Perriera e Ruta

L’Ulivo 2.0, così come lanciato dal senatore del Partito Democratico, Roberto Ruta, non ha lasciato indifferente la coalizione di centrosinistra, che governa, o comunque appoggia, dal 2013 la Regione Molise.

Il Partito Democratico, il Partito Socialista Italiano, Alternativa popolare, Centro Democratico, Rialzati Molise, Unione per il Molise e Molise di tutti, attraverso una nota congiunta, criticano l’uscita dell’esponente di Palazzo Madama.

“La coalizione di centrosinistra – si legge nella notagoverna a livello nazionale e locale: insieme, il PD con tutto il centrosinistra in moltissime amministrazioni, anche e soprattutto in Molise. Lo fa con serietà e responsabilità e quando vi sono divergenze si produce in uno sforzo per trovare momenti di sintesi”.

“In Molise – proseguono i gruppi politici di centrosinistraun singolo esponente del PD, che per primo aveva indicato la coalizione e il vertice che oggi governa in Regione, prova a spaccare il fronte, ripetendo con meticolosità comportamenti che già hanno fruttato al centrosinistra esiti negativi in passato. Non succederà di nuovo”.

“La volontà chiara della parte nettamente preponderante del centrosinistra – ribadisce la notaè di lavorare insieme e di farlo costruttivamente e con un metodo dal basso e di ampliamento massimo, che non parta da veti o dalla chiusura con le esperienze di centrosinistra al governo a nessuno livello, meno che mai quella del governo regionale. Il PD, per primo, si è espresso chiaramente in questa direzione. Lo ha fatto in Assemblea, l’organo deputato, pronunciandosi con chiarezza nella votazione finale. Un momento di vero confronto democratico in seguito alla quale il PD ha avviato la fase di ascolto coinvolgendo la base, i circoli, gli amministratori del territorio, il partenariato. Il PD terrà anche le prime conferenze programmatiche chieste dallo stesso presidente Frattura sin da luglio”.

“La decisione – precisa la notanon ha mai posto del resto alcun veto sulle primarie. Si è stabilito però che tutto vada deciso insieme e non da parte di singoli. Questo dunque il cammino – delineato e votato – verso le regionali. Agli amici che suggeriscono parimenti percorsi partecipati, diciamo: bene, ci confronteremo!  E ci confronteremo a partire dai programmi, dai risultati, dalle speranze. Abbiamo i problemi del lavoro, delle infrastrutture, dei servizi, della povertà che probabilmente ci vedono più vicini di quanto non si pensi. E la possibilità di poterli affrontare seriamente soltanto con la forza del gruppo e la generosità che il popolo di centrosinistra oggi ci chiede”.

“Le ricette individuali, calate dall’alto, non hanno respiro. Fuori del PD – concludono Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Alternativa popolare, Centro Democratico, Rialzati Molise, Unione per il Molise e Molise di tutti –  e da questo centrosinistra non c’è futuro”.

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