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Marco Maestripieri, intervento riuscito e la voglia di tornare a giocare a calcio. L’allenatore e docente a Coverciano: “Ringrazio il professore Cerulli, da oggi camminerò e correrò meglio”

Marco Maestripieri in piedi, all'ospedale di Arezzo, dopo l'intervento

Marco Maestripieri in piedi, all’ospedale di Arezzo, dopo l’intervento

Da quasi trenta anni non gioca più a calcio, ma il campo è rimasto nella sua vita. Le ginocchia hanno subito miliardi di sollecitazioni in una vita dedicata al calcio e, dunque, un intervento programmato da tempo e perfettamente riuscito.

L’allenatore Marco Maestripieri, ex bandiera e capitano del Campobasso, oggi docente della scuola tecnici di Coverciano e all’Università degli Studi del Molise, si è operato ad Arezzo dal professor Giuliano Cerulli, luminare nel campo dell’ortopedia e della traumatologia.

Due ore sotto i ferri per il sessantenne tecnico di origini umbre, ma trapiantato a Campobasso dal 1978, ovvero dall’anno in cui esordì in rossoblù, con la maglia dei lupi.

Dieci anni della sua carriera spesi per il Campobasso: fino al 1988 totalizzò 321 presenze tra serie B e C, condite da 19 gol. Con i lupi anche da allenatore durante la gestione Scasserra nel Campionato Nazionale Dilettanti (l’attuale serie D) a metà anni ’90.

“Un intervento programmato da tempo – ci ha confidato mister Marco Maestripierie che, a dire il vero, mi spaventava un po’. Ringrazio l’equipe del professor Giuliano Cerulli, che mi ha restituito la possibilità di correre e camminare meglio. Spero di poter tornare a giocare qualche partita con gli amici di una vita, con coloro che hanno condiviso con me il sogno del calcio, sia da giocatore che da allenatore. Ora inizia la riabilitazione. Spero di fare il più in fretta possibile, perché non vedo l’ora di tornare a guidare un gruppo di ragazzi, che hanno voglia di apprendere i segreti del calcio”.

Per Maestripieri, che in queste ore sta rientrando a casa, inizia il conto alla rovescia: il 20 luglio, a Coverciano, lo aspetta un gruppo di calciatori professionisti disoccupati, che sotto la guida dell’allenatore di Campobasso si manterranno in forma, in attesa di sviluppi sul mercato, e, nel frattempo, conseguiranno l’abilitazione Uefa B, per poter allenare i settori giovanili, eccezion fatta le Primavere, e fino alla serie D.

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