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Cronache marziane / La parodia del Corpus Domini, tra notizie, smentite e problema sicurezza

Corpus Domini

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CRISTINA SALVATORE

La notizia è ormai ufficiale: il grande Antonello Venditti non sarà il protagonista del concerto che chiuderà la festa del Corpus Domini. Anche se i molisani alle buche sono più che abituati, la storia che si cela dietro questo inaspettato forfait sembra una sceneggiatura ideata e scritta da Alvaro Vitali ubriaco. Comunque, per la tranquillità di tutti, è quasi certo che al posto del celebre cantautore romano arriverà nel capoluogo di regione il più giovane Alex Britti, apprezzato in special modo da un pubblico meno stagionato. Ma occorre andare per gradi.

Da settimane, ormai, tutte le principali testate locali avevano dato per certa la presenza di Venditti sul palco a Campobasso, con grande gioia dei fan affezionati all’artista ma anche con diverse critiche da parte dei detrattori più esigenti. Si aspettava solo un suo cenno con la testa per capire se al prezzo concordato bisognava accompagnare o meno una corona di alloro o affidarsi al sentimento che avrebbe dovuto legare l’artista a questa terra. E invece Antonello Venditti ha cuore le sue origini molisane esclusivamente dai settantamila euro in su. Al di sotto di quella somma si può parlare di vicinanza alle sofferenze altrui. E’ probabile che il ricordo dell’ultimo Corpus Domini, a cui partecipò nel 2006, lo abbia riportato indietro nel tempo fino a riesumare quel problemino adolescenziale che lo portò a fare i conti con l’obesità (endemica in queste lande), come racconta lui stesso nella sua biografia.

Qualche irriducibile spera ancora che il cantate ci ripensi e possa duettare con Britti sul palco, ma, se la speranza è l’ultima a morire, le cose che avvengono a nostra insaputa sono le prime a nascere. E qui inizia il bello. “Venditti non viene più”, titolavano i giornali appena ricevuta la soffiata del bidone tirato, e, a quanto pare, la notizia diffusa dai quotidiani non è sfuggita neppure all’entourage che cura gli impegni del cantautore. E cosa accade? La risposta ovvia sarebbe “arriva la smentita a mezzo stampa o una telefonata di monito nelle stanze di Palazzo San Giorgio”. Invece no. Dalla pagina Facebook ufficiale dell’artista è stato vergato un commento ( sotto uno dei tanti post al vetriolo in cui il complimento più bello per Venditti è riassumibile con un “meglio Britti, almeno deambula sul palco senza bisogno del girello ”) dal quale si evince che Antonello non sapeva nemmeno che dopo la sua esibizione nel 2006 il Corpus Domini si festeggia ancora. Ma allora chi ha mentito? La questione si fa complessa e le ipotesi sono diverse:

1)      A Palazzo San Giorgio fanno finta di parlare a telefono per evitare di salutare chi arriva per lamentarsi.

2)      L’agenzia che cura le serate di Venditti gli comunica le tappe attraverso bigliettini attaccati con una pacca dietro le spalle.

3)       Venditti ha raggiunto quell’età in cui sarebbe meglio iniziare ad assumere il Ginkgo Biloba.

4)      Gli hackeraggi  di cui è stata vittima l’umanità nell’ultimo periodo non hanno risparmiato proprio nessuno: lo dimostra l’intrusione di terzi nell’account Facebook dell’artista per postare un commento di scuse per la responsabilità colposa che determinerà il concerto di Britti.

Neanche una ramanzina per essere stato paragonato a Tutankhamon con gli occhiali da sole o una piccolissima parolina sconcia dopo aver letto che la sua ultima canzone di successo risale ai tempi in cui le mamme davano ragione agli insegnanti. L’ipotetico Antonello, invece,  si scusa, dice che non era al corrente della trattativa, saluta e se ne va. Tranquillo e pacato. E proprio questo avvalorerebbe la tesi che non poteva trattarsi di un soggetto con sangue molisano nelle vene.

Quando la questione sembra ormai archiviata, considerando che “odiarsi mai, per chi si cerca come noi, non è possibile”,  ecco giungere la madre delle notizie: il concerto, quasi sicuramente, non si terrà in Piazza Prefettura ma in un luogo “più sicuro”. In caso di attentati, la piazza più bella e suggestiva di tutta Campobasso non garantirebbe l’evacuazione sicura della calca in fuga. Invece, se l’eventuale attentatore decidesse di farsi saltare in aria dinanzi all’ambulante intento a dimostrare la praticità dell’aggeggio che spella, affetta, pulisce e sparecchia – e fa più folla di Dynamo a Piazza di Spagna- il campo del vecchio Romagnoli finalmente ritroverebbe la sua ragione di essere. A questo punto si sta seriamente valutando l’ipotesi di far ricantare Britti immerso in una vasca, quella di Piazza Municipio però, attaccato ad un altoparlante, mentre tutta la città potrà seguire il concerto dal balcone di casa propria. Per quanto riguarda gli acquisti presso le storiche ed insostituibili bancarelle, attraverso un sito e-Commerce sarà possibile ordinare online il nostro “utilissimo acquisto inutile”, che verrà recapitato a casa entro e non oltre lo scoccare della mezzanotte. E “I Misteri”? Nessun problema: la soluzione consisterà nel disperdere gli Ingegni del Di Zinno facendoli sfilare uno alla volta, a caso ma mai insieme, in strade più sicure come la Statale 645, la Statale 17, via Tonino Armagno, Limiti Colle Calcare e  la tangenziale ovest, un punto a piacere. 

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