L’acquisto dell’auto blu del sindaco Battista finisce alla Corte dei Conti. I pentastellati: “Primo risultato, confermati i nostri sospetti”

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Gravina, Praitano, Felice e Cretella

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Gravina, Praitano, Felice e Cretella

L’auto blu, acquistata dal Comune di Campobasso, in utilizzo al sindaco Antonio Battista finisce davanti alla Corte dei Conti. A denunciare la questione era stato il Movimento 5 Stelle attraverso due conferenze stampa, ma soprattutto con un esposto alla magistratura contabile.

LINK CONFERENZA STAMPA DEL 28 SETTEMBRE 2016.

LINK RISPOSTA DEL SINDACO BATTISTA DEL 28 SETTEMBRE 2016.

LINK CONFERENZA STAMPA DEL 4 APRILE 2017.

“La vicenda auto blu acquistata con i fondi per la sicurezza stradale – fanno sapere i consiglieri comunali pentastellati ha ottenuto il primo risultato, un risultato che conferma la nostra denuncia”.

Il Collegio dei Revisori dei Conti – affermano i rappresentanti del Movimento 5 Stelledel Comune di Campobasso, destinatario, tra gli altri, dell’esposto con il quale si segnalava la presunta violazione del vincolo di destinazione d’uso di cui all’art. 208 codice della strada conferma i nostri rilievi”.

Il Collegio ha riscontrato “una divergenza tra le argomentazioni addotte e gli atti amministrativi e contabili relativi all’acquisto dell’auto in questione” e ritenuto “che ai fini dell’accertamento definitivo di eventuali irregolarità contabili e violazioni di legge, della vicenda debba essere interessata la Magistratura contabile”.

“A giustificare l’ingiustificabile – precisano Gravina, Cretella, Praitano e Feliceè stato il regista dell’operazione, ovvero Antonio Iacobucci, direttore generale di Palazzo San Giorgio”.

“Aspettiamo – incalzano i pentastellatiche la Corte dei Conti si esprima visto che come preannunciato, è stata già notiziata della vicenda con un esposto inviato anche alla Procura della Repubblica di Campobasso. Resta, come sempre, la spavalderia del super dirigente, il quale continua a gestire la cosa pubblica come fosse cosa propria, noncurante di tutto e tutti ma anzi quasi infastidito da questa opposizione e dal sottoscritto in particolare, al quale non risparmia frecciate circa la “sete di verità e trasparenza”. Come se verità e trasparenza non dovessero essere i principi sui quali dovrebbe fondarsi anche la sua azione. Ma si sa, Antonio Iacobucci oltre ad essere un dirigente scaltro e capace è anche un politico navigato; anche se lui fa finta di non saperlo, anche se intasca immeritatamente circa 180.000 euro l’anno”.

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