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Istituzione dell’Egam, Ciocca: “Ha vinto la democrazia. Sindaci garanti della gestione pubblica, ‘Molise Acque’ interlocutore privilegiato”

Il consigliere regionale Salvatore Ciocca

Il consigliere regionale Salvatore Ciocca

La legge istitutiva dell’Egam, l’ente di gestione del servizio idrico integrato, è stata approvata dal Consiglio regionale del Molise alla quarta discussione a Palazzo D’Aimmo. Dieci i voti a favore, nove i contrari, la consigliera Lattanzio si è astenuta, Sabusco assente.

Dell’Egam si parla, ormai, da diversi mesi. Le minoranze avevano fatto venir meno il numero legale in Commissione, così la proposta di legge è arrivata in aula con oltre cento emendamenti, che hanno reso macchinosa la sua approvazione.

A un anno dalle elezioni, la difficoltà è stata amplificata dagli equilibri politici, in continuo divenire. Diversi i consiglieri regionali, infatti, che stanno trovando una nuova collocazione, in vista del rinnovo dell’assemblea legislativa regionale.

“Ha vinto la democraziaha affermato il presidente della Terza commissione, Salvatore Cioccaperché la legge che istituisce l’Egam ha ottenuto un numero di voti, seppur di uno, superiore a chi ha votato contrario. Sull’approvazione delle leggi, il Consiglio regionale non vota la fiducia al governo regionale. Dare una connotazione politica all’approvazione della legge istitutiva dell’Egam è semplicemente il desiderio di qualcuno, ma non la realtà. Il teatrino l’ha fatto il centrodestra, che è apparso e scomparso in aula. Noi siamo rimasti in dieci dall’inizio, loro hanno fatto confusione. All’ex governatore Iorio ho risposto durante l’assise, quando ha chiesto di rimandare la legge in Commissione. Gli ho ribadito, data la sua esperienza da governatore, che questa sua richiesta era inaccettabile, perché anche lui aveva contribuito a far venir meno il numero legale in Commissione, circostanza che ha fatto arrivare la proposta di legge in aula con oltre cento emendamenti”.

“Siamo soddisfatti, comunque, di essere venuti a capo di questa situazione, approvando al legge istitutiva dell’Egam – prosegue il consigliere regionale Cioccaanche se ci siamo arrivati dopo un percorso pieno di insidie, contrapposizioni e tentativi di millantare fatti che non esistono. La categoria degli ‘acquaiuoli’, così come li ho ribattezzati, ha creato confusione, anziché dire la verità. La mancata voglia di discutere la legge in Commissione e l’agitazione di alcuni sindaci nascondono, semplicemente, la volontà di far politica, in vista delle prossime elezioni regionali. E questo non è corretto verso i cittadini. Dico solo a qualche sindaco, prima di fare una politica subdola, di star più attento ai consumi dell’acqua nei propri Comuni. Creare confusione vuol dire aver avuto la volontà di sfruttare l’iter di approvazione normativa per il proprio destino politico”.

“Noi – spiega Salvatore Cioccaproseguiamo sulla strada, ben definita, della gestione pubblica dell’acqua, individuando l’azienda speciale ‘Molise Acque’, quando sarà in condizione di legge di poterlo fare, di essere il soggetto privilegiato per la gestione”.

“Egam – precisa Cioccaè un soggetto a sé, con una propria autonomia, e sarà chiamata a scegliere il proprio futuro, secondo il decreto legislativo 152 (la norma nazionale del 2006 in materia di acque, ndr). Il nuovo ente di gestione idrica è costituito dai sindaci, eletti dai cittadini. Saranno loro i garanti. Il Consiglio regionale ha dettato le linee guida. L’Egam va oltre a quanto semplicisticamente descritto da più di qualcuno, poiché sarà chiamato a stabilire la tariffa unica, mantenendola quanto più bassa possibile, evitando gli sprechi. Il contrario di quanto avviene oggi, con tariffe diverse da Comune a Comune e sprechi che superano i consumi effettivi dei cittadini. L’Egam sarà chiamata a razionalizzare il sistema, che nella maggior parte dei casi è stato troppo allegro”.

Chiariamo il ruolo di ‘Molise Acque’. “Occorrerà aggiungere una quarta caratteristica all’azienda speciale, oltre alla grande adduzione, alla captazione e alla potabilizzazione: la gestione delle reti interne. Il Consiglio regionale ha messo l’Egam sulla strada di poter interloquire in maniera privilegiata con ‘Molise Acque’. È sufficiente una piccolissima modifica statutaria. La Regione ce l’ha in casa la soluzione, in quanto l’azienda speciale porta l’acqua fino all’ingresso dei Comuni, basta consentirle di fare andare oltre la sua gestione. È una stupidaggine millantare la presunta privatizzazione della gestione idrica. Saranno i sindaci e l’autorità d’ambito a scegliere il gestore pubblico, in quanto quella è la direzione. E io stesso mi batterò per questa soluzione. Inutile ribadire che era impossibile stabilirlo a priori nella legge istitutiva dell’Egam. Avremmo, tra le altre cose, minato la sua autonomia. È anche ovvio che, nella fase di approvazione legislativa, non si può escludere nessuno, ma la via è tracciata. Il pallino del gioco passerà a chi rappresenterà i Comuni nel nuovo ente di gestione idrica integrata”.

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