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Campobasso si digitalizza: il capoluogo tra le 153 città con la carta d’identità elettronica

Il sindaco Battista consegna al Prefetto Federico la carta d'identità elettronica.

Il sindaco Battista consegna al Prefetto Federico la carta d’identità elettronica.

I cittadini di Campobasso, dal 3 aprile 2017, avranno l’opportunità di richiedere la carta d’identità elettronica. Il capoluogo molisano rientra tra le 153 città pilota, dove sarà sperimentata l’iniziativa volta a rivoluzionare i rapporti tra i cittadini, le istituzioni, le forze dell’ordine e la pubblica amministrazione.

La carta d’identità elettronica conterrà, oltre alla fotografia e ai dati sulla volontà o meno di donare gli organi in caso di morte, le impronte digitali, un codice a barre, il codice fiscale, i codici Pin e Puk.

Serviranno quindici minuti allo sportello anagrafe per rilasciare i dati necessari, la nuova carta avrà un costo di 22 euro (16,79 euro del Ministero dell’Interno; 5,21 euro i diritti del Comune di Campobasso) e il cittadino la riceverà a casa.

“Uno strumento di utilità – ha sottolineato il sindaco Antonio Battista durante la presentazione

dell’iniziativa – che pone il capoluogo verso il futuro. La carta d’identità elettronica immagazzina i dati dei singoli cittadini. Facilitazioni nei controlli da parte delle forze dell’ordine, interfaccia tra i cittadini e le istituzioni e possibilità di usufruire dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Le prospettive sono tante, molte delle quali ancora incalcolabili. La carta d’identità elettronica sarà difficilmente falsificabile. Per quel che concerne, la possibilità di immagazzinare al suo interno la volontà di donare eventualmente gli organi in caso di morte, vorrei sottolineare come siano stati già 1.500 i cittadini del capoluogo che hanno dichiarato la loro volontà all’espianto. Un numero considerevole. Basta pensa che una in città come Pescara a rispondere positivamente siano stati in 290”.

Battista mostra la prima carta d'identità elettronica emessa a Campobasso

Battista mostra la prima carta d’identità elettronica emessa a Campobasso

Ha preso parte, a Palazzo San Giorgio, all’incontro con la stampa e agli studenti dell’Itas ‘Pertini’ anche Piacentino Salati, responsabile dei Servizi Demografici del Comune di Campobasso, che ha spiegato l’iter per entrare in possesso della carta d’identità elettronica, specificando che, in attesa del 3 aprile, ci si può prenotare sul sito del Ministero dell’Interno. Salati ha specificato che, per quel che concerne la fotografia da apporre sulla carta d’identità, ne è sufficiente una o, in alternativa, sarà possibile recarsi allo sportello con una pen drive dalla quale scaricarne il file.

“La carta d’identità elettronica – ha spiegato il Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federiconasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno e gli enti territoriali, con la progettualità e la governance ministeriale e la gestione dei dati affidata al Centro Nazionale Servizi Demografici, che ricevono le notizie dai singoli Comuni. La produzione, invece, è di competenza dell’Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato. Il progetto nasce per incrementare i livelli di sicurezza, sia per quel che riguarda i tentativi di falsificazione della carta sia per una più funzionale gestione dei controlli al cittadino da parte delle forze dell’ordine”.

“La carta d’identità elettronica – ha affermato il Prefetto – sarà strumento per circolare all’interno degli Stati dell’Unione Europea, in quelli con i quali l’Italia ha stipulato specifici accordi in tal senso, come Albania, Repubblica di Montenegro e Serbia, e negli Stati del Patto di Schengen, quali Norvegia e Liechtenstein”.

giusform

 

 

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