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Fratianni presenta la rassegna antologica: pittura e acqueforti insieme. Favorevolmente stupiti il Governatore Frattura e Sandro Arco

Fratianni e Frattura guardano, in anteprima, uno dei video che saranno proiettati durante la mostra

Fratianni e Frattura guardano, in anteprima, uno dei video che saranno proiettati durante la mostra

GIUSEPPE FORMATO

Presentazione in grande stile per la mostra antologica del maestro d’arte Domenico Fratianni, che esporrà le sue opere, nell’anno del cinquantennale della sua carriera artistica, all’ex Gil, da domani, mercoledì 19 giugno (con inaugurazione della mostra alle 18,30), fino al prossimo 29 agosto.

Saranno due mostre insieme” ama ripetere l’artista Domenico Fratianni, perché “in esposizione ci sarà sia il mio percorso pittorico, sia quello delle acqueforti”.

Oltre centocinquanta le opere scelte e che fanno bella mostra di sé nella casa della cultura molisana, con Fratianni che è tornato ad esporre nella sua terra a distanza di otto anni dall’ultima volta. A Roma, da marzo e maggio scorsi, invece, la sua ultima rassegna, nell’incantevole scenario dell’Istituto Nazionale per la Grafica.

Una presentazione diversa dalle solite, fuori dagli schemi comuni. Fratianni, accompagnato dal Governatore Paolo di Laura Frattura, e dal direttore della Fondazione Molise Cultura, Sandro Arco, insieme con i giornalisti, ha fatto una visita (in anteprima) alla mostra.

Inoltre, l’artista originario di Montagano, insieme con il presidente della Regione, ha visto uno dei due video che saranno proiettati nei due mesi e mezzo di esposizione in una sala dell’ex Gil, quello su come nasce un’acquaforte. L’altro video-lezione, che coloro che si recheranno alla mostra potranno vedere, sarà quello sulla pittura.

“Mi ispiro al mondo – ha affermato l’artista Domenico Fratianni – a quello che accade intorno, cercando di guardare al cuore degli uomini, trasfigurando il dato soggettivo in qualcosa che non c’è, ma che ci rappresenta. Dipingere vuol dire trasformare il fatto quotidiano in qualcosa che viene da dentro. Nelle opere c’è il mio Molise e la sua immagine, che io porto ovunque. Guardo al cuore degli uomini per prendere l’ispirazione e nelle mie opere c’è l’uomo, ci sono i migranti, la natura, il fiume, le stelle, il mare e questo modo di concepire la vita in qualcosa che fuoriesca dagli inquinamenti, per cercare un approdo solare. Io sono ottimista anche nelle sofferenze e mi piace pensare al mio Molise come parte vitale, in cui poter vivere e sognare. Senza la mia regione non sarei quello che sono, per questo mi piace dedicare questa mostra a Campobasso, la mia città, e al Molise. Senza il sangue molisano, che mi scorre nelle vene, non avrei potuto dipingere o sarei stato qualche altra cosa”.

Da domani, mercoledì 18 giugno alle ore 18,30, e fino al 29 agosto si potrà visitare la mostra, ‘omnia opera’, di Domenico Fratianni, che avrà i suoi momenti più importanti, per i migliaia turisti che saranno presenti nel capoluogo molisano, nel weekend del Corpus Domini, e durante la visita di Papa Francesco a Campobasso il prossimo 5 luglio.

Curiosità – Tra le acqueforti esposte, c’è anche il Cristo sulla Croce, che è presente anche in una delle stanze del Vaticano, donata da Fratianni a Papa Giovanni Paolo II.

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