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Vinchiaturo, scuole sicure. Il sindaco Valente ai consiglieri di minoranza: “Illogico sperperare soldi per studi di vulnerabilità”

Il sindaco Luigi Valente

Il sindaco Luigi Valente

MARIACRISTINA GIOVANNITTI

Il sindaco Luigi Valente risponde ai consiglieri di minoranza Palumbo, Di Lucente e Braccio che hanno sollevato il problema della sicurezza degli edifici scolastici di Vinchiaturo.

I tre consiglieri hanno firmato una proposta per richiedere studi di vulnerabilità sismica sugli edifici scolastici poiché «mancano i certificati di agibilità e di collaudo statico o sismico» hanno dichiarato a CBlive.

Pronta risposta del sindaco Luigi Valente: «Malgrado la consigliera Palumbo abbia dichiarato di non voler fare allarmismo e di voler lavorare insieme alla maggioranza per trovare soluzioni migliorative per rassicurare i genitori, ha poi votato contro la delibera che va proprio un quel senso. È assurdo che i consiglieri proponenti una delibera di consiglio Braccio, Di Lucente e Palumbo, poi decidono di esprimere voto contrario alla stessa solo perché la maggioranza ha proposto degli emendamenti  alla proposta di delibera sulla scorta degli atti ufficiali in possesso dell’ente e di nuove notizie di cui i proponenti non erano al corrente».

Sulle carenti certificazioni di agibilità, Valente sottolinea come il tutto dipenda dal fatto che il 90% degli edifici pubblici non abbia l’agibilità ed il 60% delle scuole perché sono tutte strutture costruite prima del 2001 mentre i certificati sono entrati in vigore dal 2001 in poi.

Prosegue il primo cittadino di Vinchiaturo sottolineando come sia inutile ‘sperperare denaro’ per richiedere studi di vulnerabilità su edifici che hanno avuto questi studi: “Non vi nascondo la mia sorpresa nel ricevere l’istanza dei tre consiglieri di minoranza con la quale si è chiesta la convocazione del consiglio comunale con una proposta di deliberazione su un argomento particolarmente serio ed importante come quello della sicurezza nelle scuole del nostro comune. Ho pensato che volessero finalmente alzare il livello della loro opposizione. Tuttavia è apparso subito chiaro, dalle palesi inesattezze e dalle volute manipolazioni dei fatti contenute nella proposta di deliberazione, che si è trattato della più classica strumentalizzazione del tema sulla sicurezza nelle scuole per tentare di mettere in difficoltà chi amministra”.

“Secondo la proposta di delibera dei consiglieri di opposizione – prosegue Valente l’Amministrazione Comunale di Vinchiaturo avrebbe dovuto sperperare decine di migliaia di euro di soldi dei cittadini per commissionare a qualche tecnico (magari di loro gradimento) studi di vulnerabilità sismica su tre edifici comunali che ospitano rispettivamente la scuola materna, quella primaria (elementari) e la scuola secondaria di primo grado (medie). Eppure per l’edificio della scuola materna è stato condotto uno studio di vulnerabilità che ha portato a lavori per adeguamento sismico nel 2008 con relativa dichiarazione del tecnico abilitato di “ un grado di sicurezza sismico tale per cui l’edificio può essere considerato sicuro ed utilizzato come scuola materna”. Per l’edificio delle elementari che è in fase di completamento si è ottenuto il certificato di collaudo statico e sismico appena nel 2015, quindi solo due anni fa ed attualmente è parzialmente agibile poiché un’ ala è ancora da completare”.

“Per l’edificio – conclude Valente che ospita le medie, lo studio di vulnerabilità sismica e statica è stato condotto nel 2004 con la risultanza che l’edificio “non ha bisogno per la sua utilizzabilità di interventi di consolidamento statico di nessun tipo” ed inoltre tale edificio ospiterà i ragazzi delle medie per soli 3 mesi, poiché gli stessi saranno trasferiti in quello delle scuole elementari che, come dicevo è in fase di completamento e sarà probabilmente pronto per il prossimo anno scolastico. Ora, è davvero assurdo, oltre che illogico ed ingiustificato richiedere di mettere in bilancio denaro pubblico per svolgere studi di vulnerabilità su edifici che sono stati già oggetto di tali studi e successivi interventi dopo l’anno 2004 e quindi dopo la normativa sull’adeguamento sismico degli edifici scolastici entrata in vigore a seguito del sisma di San Giuliano di Puglia del 2002″.

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