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Scuole sicure, è scontro a Vinchiaturo. La minoranza incalza l’amministrazione Valente: “Subito studi di vulnerabilità sugli edifici”

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La scuola primaria ‘Iacobucci’

Studi di vulnerabilità sismica sugli edifici scolastici di Vinchiaturo. È questa la richiesta avanzata dai consiglieri comunali di minoranza, Angela Palumbo, Luigi Di Lucente e Antonio Braccio all’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Valente.

Nel piccolo paese alle porte di Campobasso, protagonista da circa due anni di uno sciame sismico, l’allerta sulla sicurezza degli edifici scolastici resta alta, così come la preoccupazione dei numerosi genitori, di cui molti presenti all’ultima riunione dell’assise civica. Occasione questa, in cui gli esponenti di minoranza hanno presentato una proposta di deliberazione, poi modificata attraverso un emendamento votato dalla maggioranza. Nella proposta a firma di Palumbo, Di Lucente e Braccio, la richiesta era quella di “realizzare, con urgenza, da parte di professionisti abilitati, studi di vulnerabilità sismica sugli edifici adibiti a strutture scolastiche presso il Comune di Vinchiaturo, alla luce delle disposizioni previste dalle Norme tecniche per le costruzione del 2008 e successive modifiche”.

“Per tutte le scuole mancano i certificati di agibilità”, sottolineano i rappresentanti di minoranza, anche se le preoccupazioni maggiori ricadono soprattutto sulla scuola secondaria di primo grado ‘Iacampo’ di Vinchiaturo. Secondo la minoranza, infatti,  l’edificio in questione sarebbe “carente sia di qualsiasi certificato di abitabilità-agibilità, sia di certificazioni relative al collaudo statico o simico”.

 “Agli atti, – dicono Palumbo, Di Lucente e Braccio –  è presente soltanto una dichiarazione, redatta e sottoscritta dall’ingegnere progettista e direttore dei Lavori, dalla quale si evince testualmente, che la struttura ‘è situata in una zona circondata da abitazioni vecchie il cui crollo, in caso di terremoto distruttivo, impedirebbe in maniera inconfutabile l’evacuazione della scuola oltre al non rispetto delle norme relativamente alle barriere architettoniche’.

Tra l’altro gli stessi mettono in luce come la legge escluda  che il “collaudo possa essere svolto da tecnici che abbiano avuto a che fare con qualcuna delle prestazioni professionali e/o esecutive connesse alla realizzazione”.

Ma per la scuola media del paese non è tutto, dato che per la minoranza “l’unico certificato di deposito sismico del progetto strutturale riguarda una destinazione d’uso del fabbricato diversa da quella attuale”.Com’è noto – spiegano infatti i consiglieri –  il deposito del progetto presso l’Ufficio sismico regionale avviene prima dell’inizio dei lavori e non certifica la loro corretta  esecuzione. Agli atti  non risulta – dicono ancora – alcuna variazione di destinazione d’uso del fabbricato rispetto a quella di cui al deposito sismico e, cioè da autorimessa e sala riunioni a edificio scolastico”.

Le preoccupazioni della minoranza, esternate in Consiglio comunale, in realtà Palumbo, Di Lucente e Braccio le avevano già segnalate al primo cittadino del paese, all’Agenzia Regionale di Protezione Civile per il Molise, alla Prefettura di Campobasso, al dirigente Ufficio Scolastico Regionale per il Molise, al dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Vinchiaturo.

Poco migliore inoltre il quadro della situazione che emerge per la scuola primaria ‘Iacobucci’, per la quale i rappresentanti della minoranza evidenziano come “malgrado le ingenti risorse economiche profuse, nessun intervento è stato effettuato sulle fondazioni della stessa, seppur consigliate nella relazione geologica”.

“Forti criticità”, Palumbo, Di Lucente e Braccio, le riscontrano anche per la struttura che ospita l’asilo infantile ‘Padre Ernesto D’aquila’. L’edificio che nel corso degli anni pure è stato oggetto di svariati lavori, per le opposizioni “allo stato attuale non sarebbe in grado di fornire sicurezza, soprattutto antisismica”.

Insomma, un panorama sul quale i consiglieri di minoranza non intendono fare allarmismo, ma “lavorare insieme alla maggioranza per il bene collettivo”.

“Quello che auspichiamo è che si possa operare insieme per la sicurezza e che, ove noi ci fossimo sbagliati, l’amministrazione abbia le carte a sostegno della sua tesi”, è il parere della Palumbo che poi sottolinea come la proposta avanzata nell’immediato dalla minoranza era quella di “trasferire le classi della scuola media”.

Una proposta che, nell’emendamento approvato in sede di assise civica, è stata modificata nella possibilità di poter trasferire le classi della scuola media nell’edificio che attualmente ospita la scuola primaria. Ciò, come si legge sul documento, dovrebbe avvenire a inizio del nuovo anno scolastico e, comunque, non appena terminati i lavori di ristrutturazione del quinto lotto, attualmente in corso.

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