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Fanelli accoglie Emiliano senza entrare in sala. Presenti politici di diversa provenienza: i ‘rossi’ Ciocca e Ioffredi, Battista e cinque suoi assessori, otto consiglieri di Palazzo San Giorgio, l’ex governatore Di Stasi, Formichelli, Carriero e Coscia

Ruta accanto a Emiliano con Di Cristofaro e Ciocca

Ruta accanto a Emiliano con Di Cristofaro e Ciocca

Un saluto ‘istituzionale’ e un’accoglienza dettata dai protocolli. Il segretario regionale del Partito Democratico, Micaela Fanelli, renziana della prim’ora e reduce dalla convention del Lingotto di Torino, attende l’arrivo del Presidente della Giunta regionale della Puglia, Michele Emiliano, lo saluta all’ingresso della Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso, andando via senza entrare nel luogo dove ad attendere lo sfidante di Renzi ci sono oltre duecentocinquanta persone.

Accanto a Michele Emiliano, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, c’è il senatore Roberto Ruta, che per l’occasione funge da moderatore del dibattito, spiegando la sua posizione.

“Una docente di Campobasso, tra le altre cose anche molto severa nei giudizi, mi ha chiesto – Ruta svela un aneddoto – cosa ci facesse un uomo mite come me con Emiliano. Ci ho pensato un po’ prima di rispondere. Ha prevalso la convinzione di dover abbracciare un progetto che puntasse sulla capacità di dialogo all’interno del Partito Democratico. Ho incontrato Emiliano a Bari e, poi, a Roma. Abbiamo camminato per la città mentre parlavamo e mi ha sorpreso la sua disponibilità a parlare con i cittadini. Tutti. Nessuno escluso. Questa è la politica non patinata, ma quella vera. Quella che piace a me. Questo momento congressuale è importante – le parole del senatore molisano – per riportare all’interno del partito i valori, le idee, le prospettive, venuti meno nell’ultimo periodo”.

Non solo Ruta. Al tavolo dei relatori siedono il consigliere regionale Salvatore Ciocca, il sindaco e Presidente della Provincia, Antonio Battista, il segretario cittadino del PD, Francesca Di Cristofaro, il componente dell’assemblea regionale del Partito Democratico, Stefano Buono, il presidente del Consiglio comunale di Palazzo San Giorgio, Michele Durante, e il consigliere Giose Trivisonno.

“Non sono un iscritto al Partito Democratico – ha affermato il consigliere regionale Salvatore Ciocca – ma credo in questo progetto rivolto al futuro dell’Italia. Credevamo che con Renzi avremmo avuto una possibilità di crescita, ma così non è stato. Ora, però, possiamo rimediare. Premesso che non sono nemico di nessuno, sono un molisano che vede in un amico del Sud, caparbio, capace, tenace, la reale possibilità di ricominciare a lavorare seriamente per il futuro dell’Italia. È la sfida di tutto il centrosinistra, che sembra impossibile, ma che possiamo provare a vincere. Stiamo scegliendo non solo le strategie del Partito Democratico, bensì del futuro del Paese”.

Diversi gli esponenti politici presenti in sala, che hanno, in un certo qual modo, legato il proprio nome a Emiliano. Presenti l’ex governatore della Regione Molise, Giovanni Di Stasi e il consigliere regionale Nico Ioffredi.

La Giunta comunale di Campobasso è rappresentata, oltre che dal sindaco Battista, dagli assessori Alessandra Salvatore, Salvatore Colagiovanni, Maria Rubino, Stefano Ramundo e Pietro Maio (con quest’ultimo che a CBlive ha precisato che “la mia presenza era a titolo di dovere e cortesia  istituzionale per iI ruolo politico che svolgo di Segretario Provinciale del PD del Medio Molise”).

Per l’assise civica del capoluogo molisano presenti i consiglieri Antonio Molinari, Francesco Sanginario, Antonio Molinari, Peppe D’Elia (anche consigliere provinciale), Elio Madonna, Gianluca Maroncelli, oltre a Trivisonno e Durante. Presente anche Viola.

Rita Formichelli, Enzo Di Luozzo e Nicolino Colicchio è la rappresentanza proveniente da Isernia, Ettore Fabrizio e Simone Coscia da Termoli, Costanza Carriero da Campomarino.

Un saluto particolare, Ruta lo ha rivolto all’ex segretario del PD, Annamaria Macchiarola.

“Il PD – ha sottolineato il sindaco di Campobasso, Antonio Battistaconserva la sua anima pluralista grazie alla candidatura di Emiliano, restando rappresentativo di tutte le anime. Il partito ha bisogno di figure che sappiamo ancora dialogare e non dimentichiamoci che il PD è un grande partito e abbiamo l’opportunità che resti tale anche dopo la fase congressuale”.

“Mi auguro di vedere il Partito Democratico – il messaggio di Michele Durante – insieme ad una sinistra seria e finalmente unita, al governo di questo Paese per le persone e non per l’accrescimento del potere della classe politica”.    

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