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Vinchiaturo, sindaco Valente preso a bastonate da un pluripregiudicato. Paese e amministratori molisani sotto choc

Luigi Valente

Il sindaco di Vinchiaturo Luigi Valente

Ha aspettato che uscisse dal Comune per aggredirlo ripetutamente con un bastone. L’evento di cui è stato vittima il sindaco di Vinchiaturo, Luigi Valente, si è verificato intorno alle 13 di oggi, lunedì 16 gennaio.

L’uomo di circa 37 anni che lo attendeva fuori dal Municipio del piccolo paese alle porte di Campobasso, già noto alle forze dell’ordine, è stato prontamente arrestato dai Carabinieri di Vinchiaturo e si trova ora presso il carcere di via Cavour, mentre per il primo cittadino si è reso necessario il trasporto all’ospedale Cardarelli di Campobasso, per le cure e gli accertamenti di rito.

Dalle prime informazioni sembrerebbe che la motivazione alla base del gesto violento possa essere stata la mancanza di lavoro, anche se si tratta comunque di un pluripregiudicato. Intanto, ora a far luce sulla vicenda saranno le indagini degli inquirenti.

“Per fortuna l’aggressione non ha prodotto gravi conseguenze fisiche e, tutto sommato, sto bene”, sono state le parole del primo cittadino di ritorno dal nosocomio del capoluogo. Valente ha poi specificato come l’autore del gesto sia stato in passato aiutato dai servizi sociali e dal parroco del paese ma abbia sempre “manifestato ritrosia a trovare soluzioni che non fossero quelle dallo stesso pretese”.

“Un episodio spiacevole che non sono riuscito ad evitare, malgrado la disponibilità al dialogo e  all’ascolto, ma – ha detto ancora Valente – che va ricondotto comunque nella sua dimensione, in un periodo in cui ci sono davvero tante persone che soffrono. Un episodio eclatante e grave, ma spesso i sindaci sono costretti a sopportare situazioni anche più difficili di questa. Andiamo avanti con l’entusiasmo di sempre. Essere sindaco ci espone anche a piccoli rischi, ma l’amore per il nostro paese e la passione nel servire la comunità non viene minimamente scalfita da fatti come questo.  Essere Amministratori dei nostri piccoli comuni significa, a volte, essere l’unica speranza per i cittadini, l’unico punto di riferimento raggiungibile, nel bene e nel male.  Torno al lavoro – ha poi concluso il sindaco – rafforzato e motivato dall’affetto e dalla toccante solidarietà dei colleghi e dei cittadini”.

Tante sono state, infatti, le parole di solidarietà espresse per il primo cittadino di Vinchiaturo, proprio come quelle dei sindaci riuniti nell’Anci Molise.

“La gravissima crisi economica – dicono dall’Anci – ha acuito la disperazione di alcuni cittadini che si trovano a commettere gesti assurdi e i primi a pagarne le conseguenze sono i sindaci, in prima linea per le problematiche sociali e costretti ad affrontare anche problemi di cui non hanno competenza. Il compito di chi rappresenta le Istituzioni è sempre più difficile e si è sempre più esposti alla sofferenza e alla disperazione di coloro che sono  provati dal disagio e l’esasperazione può condurre ad atti gravissimi come quello di Vinchiaturo. La situazione politica ed economica attuale – conclude la nota dell’Anci Molise – espone i Comuni a continui tagli e a sempre minori entrate che espongono i primi cittadini  ad un continuo pericolo quotidiano: ogni  criticità o emergenza fa degli amministratori un bersaglio di reazioni emotive, a volte  violente”.

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