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La città cerca di tornare alla normalità e stanotte la neve sarà trasportata in periferia. Forze dell’ordine ancora a lavoro per far fronte alle diverse emergenze

Il parcheggio del 'Vecchio Romagnoli' martedì 10 gennaio 2017

Il parcheggio del ‘Vecchio Romagnoli’ martedì 10 gennaio 2017

Campobasso cerca di tornare pian piano alla normalità. Dopo le abbondanti nevicate che da ben sei giorni assediano il capoluogo di regione e il Molise intero, la perturbazione sembra aver concesso una pausa. Senza pausa è, invece, il lavoro dei dipendenti della Sea che stanno continuando a liberare la città dall’enorme quantità di neve iniziata a cadere lo scorso giovedì 4 gennaio.

Se a partire dalle tre della scorsa notte hanno preso il via le operazioni straordinaria di pulizia delle strade, da oggi, martedì 10 gennaio, sono partite anche le attività di pulizia per rendere accessibili le scuole della città così da permettere, una volta che riprenderanno le attività didattiche che pure domani restano sospese, il normale rientro in classe della popolazione studentesca.

Questa notte, invece, gli operatori cominceranno a caricare la neve da trasportare in periferia. Motivo per il quale da Palazzo San Giorgio arriva un appello preciso ai cittadini, ovvero quello di “non lasciare le auto in aree dove la sosta non è prevista, per evitare di rallentare o impedire l’intervento di chi sta lavorando incessantemente e in condizioni climatiche difficili”.

Il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, ha inoltre emesso un’ordinanza per far rimuovere ai proprietari degli edifici le lame di ghiaccio che si sono formate sui tetti e impedire agli automobilisti di parcheggiare o sostare sotto zone ricadenti ai cornicioni.

Intanto, sempre questo pomeriggio nel Palazzo di Governo della città si è riunito  anche il Centro Coordinamento Soccorsi per monitorare l’andamento delle operazioni di assistenza a persone e mezzi, nonché la situazione della viabilità provinciale.  Al momento una serie di strade provinciali sono state riaperte, si tratta della 149 “Maitine” tratto Monacilioni – S. Elia a Pianisi; la provinciale 13 da Villa di Penta per 2 km. verso stazione Matrice (con restringimento carreggiata); la 163 Castelmauro Civitacampomarano e la 73, da Sant’Angelo Limosano al bivio della provinciale 152.

Risultano al momento ancora bloccate: la strada provinciale 56 chiusa da Matrice a San Giovanni in Galdo, sono infatti stati liberati solo i primi due chilometri dove si trovano le abitazioni; la 147 “Sterparone”, piccolo tratto dalla S.P. 46 a s.p. 74 (confine provincia di Isernia); la 34 “Beneventana” che risulta libera fino alle abitazioni, chiuso solo il tratto fino al confine con provincia di Benevento. Ancora libera fino alle abitazioni  la 101 “Mazzocca”; la 166 “Montazzoni” (strada secondaria perché strada nuova (S.P.159) la sostituisce); la 73 seconda direzione Tratto Colletorto fino a confine con la Puglia, la provinciale 73 direzione Castelbottaccio – Lupara; la 79 – dalla S.P. 163 Direzione Montefalcone per 3 km. Liberate tutte le abitazioni (ci sono strade alternative) e la 92 tratto 163 fino al bivio di Roccavivara.

L’Anas garantisce, invece, la percorribilità di tutte le strade statali, con un restringimento soltanto in un tratto della SS 212.

I Vigili del Fuoco, dall’inizio dell’emergenza ad oggi, hanno svolto circa 400 interventi di soccorso, soprattutto a persone bisognose di assistenza sanitaria   (traporto dializzati, utilizzo “gatto delle nevi” per assistenza ad ambulanze ecc,) e a veicoli in difficoltà, rimozione di strati di ghiaccio dai tetti e dai cornicioni delle abitazioni, taglio di alberi pericolosi, ripulitura gallerie.

Numerosissimi anche gli interventi di soccorso effettuati dalla Polizia di Stato, in seguito alle richieste di intervento al 113 di svaraiata natura, come ad esempio il traino di veicoli in panne, l’aiuto per automobilisti e pedoni in difficoltà sulla neve, staffette per veicoli diretti al pronto soccorso, accompagnamento agli ospedali di medici richiamati per situazioni di emergenza.

Alcune comunità, in difficoltà per l’interruzione della fornitura idrica, nelle more della individuazione e riparazione dei guasti, sono state approvvigionate mediante autobotte, grazie al pronto intervento del Servizio della protezione civile regionale. Anche Molise Acque sta effettuando gli ultimi interventi sulle condotte e sui serbatoi di competenza che necessitano di riparazione, alcuni dei quali ubicati in zone difficilmente raggiungibili, a causa delle avversità atmosferiche.

E’ stato sospeso il presidio ai caselli autostradali dell’A14 di Termoli e Vasto Sud, per lo stoccaggio e filtro dei mezzi superiori a 7,5 tonnellate. Alle ore 22 di questa sera cesserà poi il divieto, per  mezzi pesanti di massa superiore a 7.5 t., di transitare su alcune arterie della provincia, solo se muniti di catene montate.

Intanto, dall’Anci e dal Pd è arrivata al ministro De Vincenti, oggi in Molise, la richiesta di un aiuto concreto da parte del governo per far fronte all’emergenza maltempo.

 

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