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Regionali 2013, sei indagati per firme ritenute inidonee dalla Procura

tribunale_campobasso-300x225Sei gli amministratori molisani, che hanno supportato alcune liste per le elezioni Regionali del 2013 e sui quali ha indagato la Procura di Campobasso, ricevendo agli inizi del mese di novembre la notifica di conclusione indagini.

Si tratta dei sindaci di Santa Croce di Magliano, Donato D’Ambrosio, di Ferrazzano, Antonio Cerio, e di Mirabello Sannitico, Luciano Di Biase, e dell’ex primo cittadino di Roccavivara, Franco Antenucci, oltre all’assessore al Comune di Campobasso, Salvatore Colagiovanni, e al presidente dell’assise civica di Palazzo San Giorgio, Michele Durante.

In totale sarebbero una trentina le firme a sostegno delle liste ritenute inidonee dalla Procura. Secondo il sostituto procuratore Nicola D’Angelo, gli indagati avrebbero attestato, in maniera falsa, che alcuni cittadini avevano sottoscritto l’atto in loro presenza.

Non mancherebbero nemmeno firme false, secondo le indagini del pubblico ministero.

Quattro le firme contestate a Durante per la lista ‘Democratici per il Molise’ e cinque a D’Ambrosio per ‘Fare Futuro’, che avevano supportato il candidato governatore Romano; quattro a Di Biase per ‘Rialzati Molise’, una per Sel e per il Partito Democratico, a supporto di Frattura; cinque a Colagiovanni per ‘La Destra’ e altrettante ad Antenucci per ‘Grande Sud’, che appoggiarono Iorio. Cinque anche per Cerio e per la lista ‘Guerriero Sannita’, successivamente esclusa dalla competizione elettorale.

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