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Bufera a Palazzo San Giorgio. Bucci lascia il Pd in Consiglio e forma un nuovo gruppo insieme a Coralbo. Dito puntato contro l’operato del capogruppo Trivisonno

Il consigliere comunale del PD, Lello Bucci

Il consigliere comunale Raffaele Bucci

Era il 22 novembre scorso quando il consigliere comunale di Campobasso Lello Bucci ha rinunciato alla sua delega alla Mobilità. Una decisione scaturita dall’allargamento della Giunta da parte del sindaco Battista aspramente criticata dallo stesso Bucci, che questa mattina, lunedì 28 novembre, in occasione della riunione dell’Assise civica, ha ufficializzato l’uscita dal gruppo del Partito Democratico annunciando la formazione di un nuovo gruppo consiliare “Democratici per la città”. A convergere in questa nuova formazione (di cui Bucci assume la funzione di capogruppo) anche  il consigliere comunale Michele Coralbo, eletto nelle fila del Centro Democratico.

Nessuna uscita, però, dalla maggioranza di centrosinistra, “Il gruppo – dicono Bucci e Coralbo – aderisce alla maggioranza di centrosinistra, riconoscendosi nelle linee di governo delineate dal sindaco ad inizio mandato”.

Bucci annunciando la sua decisione torna a schierarsi in modo particolare contro il capogruppo del Pd, Giose Trivisonno, di cui l’avvocato del capoluogo con toni duri critica fortemente l’operato.

“Tale scelta, – dice Bucci – sofferta ma indispensabile, è dovuta all’impossibilità di svolgere in maniera efficace l’azione amministrativa in un gruppo consiliare coordinato dal capogruppo Trivisonno il quale, alla luce dei fatti si è dimostrato, a mio giudizio , completamente inadeguato al ruolo che otto eletti nelle liste del Partito democratico gli avevano affidato”.

“La funzione di un capogruppo, – prosegue – specie del maggiore gruppo presente in Consiglio, dovrebbe essere di guida, presenza assidua nel Palazzo di Città, coordinamento dei lavori dei consigli comunali e delle commissioni, attore principale nelle riunioni di maggioranza, rapporto continuo con sindaco, Giunta e altri gruppi, anche di opposizione, al fine di realizzare un’efficace azione di Governo. Ciò purtroppo è avvenuto solo in sporadiche occasioni declassando da attore protagonista a poco più di una comparsa il ruolo che avrebbe dovuto avere nell’amministrazione comunale di Campobasso il gruppo del Partito Democratico. La conseguenza è, sempre a mio giudizio, – specifica Bucci –  la formazione di un gruppo consiliare scollegato sia al suo interno e sia nei rapporti con Giunta e sindaco, risultando spesso assente nei momenti cruciali della vita amministrativa. Stessa latitanza ha avuto il capogruppo Trivisonno in un momento chiave dell’amministrazione comunale in cui il sindaco ha deciso, inopinatamente, di aumentare il numero degli assessori da sette a nove”.

“Con l’augurio che, – chiosa ancora Bucci –  le considerazioni espresse contribuiscano a fare uscire il capogruppo Trivisonno dal torpore amministrativo che lo ha avvolto in questi primi due anni e mezzo di mandato e possa svolgere le sue funzioni amministrative in maniera efficace tanto da contribuire a ricompattare e rilanciare l’intero gruppo consiliare Pd.

“L’uscita dal gruppo consiliare al Comune di Campobasso, comunicata alla segreteria regionale Pd, – evidenzia, infine, l’avvocato campobassano – non significa ovviamente uscita dal Partito Democratico di cui se ne condividono in maniera decisa i valori ispiratori e le linee politiche generali e di cui mi onoro di essere tesserato e rappresentante nell’assemblea regionale con il ruolo di vice presidente”.

 

 

 

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