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Violenze fisiche e psicologiche durate 37 anni. Reagire e salvarsi è però possibile. La storia della molisana Amelia approda sul piccolo schermo

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Asia Argento conduttrice di Amore Criminale

Ieri, venerdì 25 novembre, il noto programma “Amore Criminale” condotto da Asia Argento, in onda in prima serata su Rai 3, ha trattato la storia di Amelia, una donna di origini molisane che per trentasette anni è stata vittima di violenze fisiche e psicologiche da parte del marito.

L’incontro tra Amelia e quello che poi diventerà il suo futuro consorte, avviene nel negozio di scarpe in cui la donna lavorava come commessa.

Un uomo dall’apparenza affabile e dai modi gentili, che in realtà, come racconta la donna nel corso del programma, nasconde una rabbia che scatena quando le cose non vanno come lui vorrebbe.

Amelia rinuncia a tutto per amore, anche alla sua indipendenza. Il marito comincia a voler modellare e plasmare sua moglie a seconda dei suoi desideri. Amelia si sentiva totalmente dipendente dal marito e quando inadeguatezza e disistima hanno le meglio su di lei, la donna arriva a tentare il suicidio, invano. “Non so perché si arrivi  – racconta dallo studio televisivo Rai –  a diventare succube di un uomo. Ti fanno credere che sei una straccio vecchio, che senza di lui non puoi vivere. Ma non è così”.

Nel chiuso della mura domestiche, ogni piccola azione quotidiana per Amelia diventa motivo di botte e umiliazioni. Amelia trova il conforto e la solidarietà delle amicizie di lavoro e della vicina di casa: sarà proprio quest’ultima a chiamare i Carabinieri nel bel mezzo di un episodio di inaudita violenza in cui la donna stava per rimetterci la vita. L’intervento delle forze dell’ordine, finalmente, metterà fine a più di trent’anni di maltrattamenti feroci.

Il marito di Amelia , una volta arrestato, sarà condannato a due anni per maltrattamenti e lesioni. Attualmente su di lui pende un nuovo procedimento penale per stalking.

Oggi Amelia è tornata a rivedere la luce dopo anni di buio e questo grazie al coraggio di denunciare e all’aiuto dell’associazione Liberaluna Onlus, che con i suoi esperti, le ha fornito assistenza e conforto. “Non è mai troppo tardi per volersi bene, e per rinascere”.

cri.salv.

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