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Sabato al mercato coperto l’evento per dire ‘no’ alla contraffazione e valorizzare i talenti. Nel cuore della città anche gli scatti più belli di Campobasso, targati Gino Calabrese

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Un momento della conferenza stampa

La lotta alla contraffazione non è uno slogan”. Con queste parole l’assessore alle Attività produttive del Comune di Campobasso, Salvatore Colagiovanni, ha aperto la conferenza stampa di questa mattina, giovedì 24 novembre al mercato coperto di Campobasso, dove i giornalisti sono stati convocati per la presentazione dell’evento in programma per sabato.  Il 26 novembre 2016, a partire dalle 9.30, il mercato coperto del capoluogo ospiterà momenti di confronto con le scuole dal tema “Chi copia copiasse all’esame non si passa, la contraffazione e la pratica del copiare i compiti in classe” e “Il valore delle donne nello sviluppo socio-economico di un Paese”. Nel medesimo contesto anche l’inaugurazione della mostra fotografica, curata dal fotografo Gino Calabrese, dal titolo “Campobasso… ieri, oggi e domani”.

“Chi copia copiasse all’esame non si passa” è un premio, presentato lo scorso mese di giugno in Piazzetta Palombo, che rappresenta il punto di partenza di un progetto che prenderà il via a partire dal gennaio 2017, che prende spunto dalla campagna nazionale di contrasto alla contraffazione. Il progetto è promosso e coordinato dall’assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche per il Sociale e l’assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione e con l’Associazione Emotional Manager, e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione UIMB. Nell’ambito delle “Giornate contro la Violenza e la Discriminazione”, inoltre, si discuterà anche del contributo e del valore delle donne nello sviluppo socio-economico delle varie Nazioni.

Alle 21,30, sempre al Mercato Coperto, si esibiranno “I Barracuda”, omaggio a Ligabue.

“Sarà una giornata che avrà diversi scopi – le affermazioni dell’assessore alle Attività Produttive, Salvatore Colagiovanni ovvero la lotta alla contraffazione, la spinta e il supporto al tessuto economico locale e dei comuni aderenti, la valorizzazione dei talenti, l’orientamento dei giovani, la lotta alla fuga dei cervelli, lo sviluppo di sinergie tra scuola e mondo del lavoro, la valorizzazione del territorio, la visibilità e l’internalizzazione delle imprese locali e la valorizzazione dei marchi e delle eccellenze del territorio”. Colagiovanni ha poi voluto ringraziare il fotoreporter Gino Calabrese, che “ha allestito – ha detto – una mostra che ci farà rivivere la Campobasso degli ultimi decenni”.

Soddisfatte dell’iniziativa anche gli assessori Emma de Capoa, Alessandra Salvatore e Bibiana Chierchia che hanno ricordato come si tratti di un progetto nato dal lavoro di squadra.

Presente all’incontro anche la presidente dell’associazione Emotional Manager, Monicapaolo Monaco che ha voluto ribadire come il progetto sia abbinato alla valorizzazione dei talenti proprio in una città in cui “di certo non è priva”.

Particolarmente emozionato il fotografo Gino Calabrese che ha presentato il suo regalo alla città. Un regalo compiuto da chi da anni racconta la storia di una regione con l’occhio attento di chi sa sempre da che parte guardare.

Calabrese ha poi ricordato come anche il suo mestiere sia soggetto a contraffazione, soprattutto con l’avvento delle nuove tecnologie.

Soddisfatto anche il consigliere comunale Antonio Molinari che ha voluto ribadire come tale progetto abbia avuto il benestare anche della minoranza in Commissione.

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