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Quando la Procura di Campobasso indagò su Donald Trump: quel filo sottile che unisce la città agli Stati Uniti, poche ore dopo l’elezione del 45esimo presidente

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Donald Trump insieme a Luciano Marocchino

La Procura di Campobasso indagò su Donald Trump, il neo eletto presidente degli Stati Uniti D’America. Sembra uno scherzo, ma la notizia è vera e viene fuori dagli archivi di giornali come El Mercurio, storico quotidiano cileno, e della Rai. La vicenda risale a dieci anni fa. Le Miss Universo italiane, per una truffa contrattuale, non parteciparono nel 2006 alla finale mondiale del concorso di bellezza, tenutosi a Los Angeles negli U.S.A. Importanti agenzie di moda italiane per lo spiacevole episodio, che aveva di fatto impedito alle concorrenti di prendere parte alla finale mondiale, si rivolsero all’avvocato Luigi Iosa per denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria penale. Tra queste agenzia di moda figurava anche un’agenzia molisana.

La denuncia presentata a Campobasso, dopo che il pubblico ministero svolse le prime indagini ed iscrisse gli indagati nell’apposito registro, venne trasferita per competenza alla Procura di Roma. A finire nel mirino della magistratura fu il concorso di bellezza “Miss Universo”, il cui proprietario era fino al 2015 Donald Trump, attuale presidente degli Stati Uniti d’America.

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Luciano Marocchino insieme a Romina Power

Inoltre, venne indagato Luciano Marocchino, concessionario del marchio “Miss Universo” in Italia, e il produttore Cristian Casella. Luciano Marocchino, all’epoca dei fatti era il compagno di Romina Power. La notizia, oltre ad essere ripresa da molti giornali, finì in televisione, alla nota trasmissione Mi manda Raitre.

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