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Potere e follia sul binario verso la profondità dell’animo umano. Ivana Monti, Simone Vaio e Serena Marinelli nelle matinée per studenti e non

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Nella foto Ivana Monti e Simone Vaio

FABIANA ABBAZIA

In che modo dal potere può scaturire la follia? Quanti tipi di follia esistono e da cosa sono determinati?  Quando la mancanza di uno determina il sopravvenire dell’altra? A tutte queste domande cerca di rispondere il viaggio ‘Dentro la follia’ e attraverso la parola teatrale proposto dall’associazione culturale ‘La Cantinella – centro studi Andrea Barbato’ che, unitamente alla Fondazione Molise Cultura, è impegnata in un tour di matinée pensato per le scolaresche e non solo.

Una serie di appuntamenti e date in numerosi centri della regione che vedranno andare in scena Ivana Monti, Simone Vaio e Serena Marinelli.

Tre leggii per tre personaggi e un unico obiettivo: emozionare il pubblico proprio attraverso quella “parola che vola alta” ed è capace di condurre gli spettatori nei sentieri reconditi dell’animo umano. Come? Materializzandosi nell’analisi di contesti, confronti e scontri.

Una lezione-spettacolo con tre intensi adattamenti che, dopo brevi e amichevoli introduzioni del personaggio e del relativo periodo storico, dà poi spazio a uno stimolante dialogo con studenti e professori.

Amleto, Macbeth ed Ecuba, i personaggi di Shakespeare ed Euripide compaiono così su una ribalta dove, a essere delineato, è quel filo doppio che unisce in un nodo difficile da sciogliere potere e follia. E, quel groviglio, quasi indissolubile e tanto caro a Freud, c’è nella voglia di un potere legittimo di Amleto, impegnato nel rivendicare il trono e vendicarsi per la morte del padre. Sussiste ancora in Lady Macbeth e nella sua volontà di affermare un potere illegittimo, che nasce dalla volontà di usurpare il regno altrui, ma non è nemmeno estraneo alla follia della disperazione che ben si incarna nelle viscere di chi, come Ecuba, ha perso gli affetti più cari.

Tre esempi per indicare non solo come l’inconscio manifesti le sue pulsioni più forti per il potere, ma anche e soprattutto un viaggio che, attraverso testi fondamentali della storia del teatro, diviene capace di condurre le nuove generazioni verso l’esplorazione della complessità dell’animo umano.

Gli incontri, che hanno già fatto tappa nel capoluogo e in centri della regione come Riccia e Larino, sono riproposti oggi, venerdì 4 novembre, a Bojano, i prossimi 9 e 10 novembre a Isernia, presso il teatro ‘Piccolo Spazio Libero – Il Proscenio’ e al teatro ‘Risorgimento’ di Larino l’11 novembre.

Tutto pronto anche per gli incontri in programma il 5 e il 7 novembre nel palazzo dell’ex Gil a Campobasso.

Gli spettacoli in programma nella mattinata, dedicate alle scolaresche, sono aperti anche al pubblico al costo di cinque euro. È possibile acquistare il biglietto direttamente nelle sedi in cui si terrà l’evento.

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