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Il mercato coperto si candida a “risorgere”: all’interno artigiani e ristoranti a km 0. Illustrato il progetto di riqualificazione urbanistica

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Un momento della conferenza stampa. Nella foto l’assessore Chierchia, il sindaco Battista e il consigliere Bucci

ANDREA VERTOLO

Una zona importante di Campobasso si appresta a cambiare la propria immagine. Si tratta della vasta area urbana, che parte dal mercato coperto di via Monforte e arriva fino a contrada Selva Piana. E’ questa la parte periferica, individuata dall’amministrazione Battista, che sarà coinvolta dal finanziamento pubblico, destinato alla riqualificazione urbanistica delle città capoluogo di provincia e di quelle metropolitane. Il Comune di Campobasso, candidandosi nello scorso mese di agosto, ha infatti ricevuto l’approvazione da parte del Governo.

I fondi statali possono raggiungere un tetto massimo di 18 milioni di euro e tali risorse saranno disponibili subito dopo la pubblicazione dei progetti esecutivi, prevista per il 28 febbraio 2017.

In relazione a tali interventi è stata convocata questa mattina, giovedì 20 ottobre 2016, una conferenza stampa nella sala consiliare di Palazzo San Giorgio, alla presenza dell’assessore all’urbanistica Bibiana Chierchia, il presidente della commissione Lello Bucci e il sindaco Antonio Battista, che hanno spiegato i prossimi lavori.

“Questo importante finanziamento – ha detto la Chierchia – ci aiuterà a migliorare non solo le strutture della città, ma anche la vita dell’intera comunità. Abbiamo lavorato alacremente per scegliere le soluzioni migliori e la scelta è ricaduta proprio su questa specifica area”.

“Gli interventi – ha poi evidenziato la stessa – prevedono una riqualificazione del mercato coperto, amplificando la sua destinazione originaria. Ridare vita a questa struttura era uno degli argomenti condivisi in campagna elettorale. Inoltre – ha continuato l’assessore all’Urbanistica – è previsto l’allestimento di una scuola professionale di cucina nel quartiere che comprende via Sant’Antonio Abate, dove è alta la presenza della popolazione rom. Un ulteriore intervento prevederà poi la creazione di  un percorso ciclo-pedonale che partirà proprio da via Monforte e giungerà sino allo stadio Nuovo Romagnoli. Saranno previsti dei lavori anche per le reti fognarie della zona. Lavoriamo a bassa voce e in punta di piedi – ha concluso la Chierchia – e notizie positive come questa rappresentano un risultato importante che questa amministrazione è riuscita a raggiungere”.

“Abbiamo lavorato con tempi ristretti – ha poi aggiunto il presidente della commissione Urbanistica Lello Bucci – ma siamo riusciti a presentare un progetto che è stato condiviso anche dalla minoranza. La scelta è ricaduta su quest’area perché in essa sono compresi siti d’interesse molto importanti. Il mercato copertoha sottolineato – sarà soggetto di una serie di interventi strategici. La parte inferiore sarà adibita a parcheggio, mentre il piano superiore vedrà la presenza di botteghe artigiane. L’ultimo piano, che sarà soppalcato, sarà destinato alla ristorazione e si cucineranno prodotti a chilometro zero venduti nella struttura stessa. Un’altra importante struttura sarà adibita a scuola di cucina, mentre sarà interessato dai lavori anche l’ex mattatoio che diventerà un incubatore per piccole e medie imprese”.

Soddisfazione anche nelle parole del sindaco Antonio Battista. “Siamo pronti a lavorare sul recupero di una vasta zona urbana della città. Tali interventi – ha sottolineato Battista – saranno resi possibili grazie alle politiche del Governo Renzi nei confronti dei comuni e, su questo modo di agire, non posso che essere soddisfatto. Crediamo fortemente che questa zona, da tempo degradata, possa ricevere da tali provvedimenti una nuova prospettiva.  Sono contento – ha aggiunto Battista – del recupero del mercato coperto, struttura della quale abbiamo parlato tanto e che oggi trova finalmente una soluzione”.

Il primo cittadino ha poi anticipato le prossime mosse dell’amministrazione in tema di acquisizione delle risorse economiche. “Ci siamo candidati  al reperimento delle risorse utilizzabili sulle strutture sportive della città, – ha concluso Battista – risorse che sono state stanziate per le Olimpiadi di Roma 2024 e, nonostante la candidatura sia stata ritirata, sono tutt’ora presenti nel bilancio dello Stato”.

 

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