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Da Guglionesi un aiuto concreto per l’ospedale dell’Uganda e il medico Guerriero garantisce che “nessun centesimo andrà sprecato”

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Un momento dell’iniziativa

In tante iniziative organizzate in Molise a favore della Fondazione Corti non era mai stata raggiunta una cifra simile. Dopo il successo dell’iniziativa organizzata dall’associazione Urbe, che ha voluto sostenere la Fondazione Corti invitando i propri tesserati a partecipare a un aperitivo di beneficenza lo scorso 14 luglio a Campobasso, sabato 13 agosto 2016, sempre con il patrocinio dell’associazione Urbe, i giovani di Guglionesi hanno dimostrato ancora una volta grande sensibilità e generosità dei molisani partecipando a una cena di beneficenza in uno dei ristoranti del paese, dove sono stati raccolti oltre 500 euro.

In una cornice dal fascino indiscutibile ma forse poco conosciuta come la cripta di Sant’Adamo, grazie all’impeccabile organizzazione di Corrado del Torto, studente Unimol, dei suoi genitori e soprattutto del padre Nicolino, il dottor Massimiliano Guerriero ha avuto nuovamente la possibilità di illustrare le attività svolte dai medici volontari di Patologi Oltre Frontiera a sostegno del Lacor Hospital di Gulu. Si tratta di straordinaria realtà sanitaria creata dai Coniugi Corti nei primi anni 60 e ancora oggi in piedi grazie all’instancabile impegno di Dominique Corti, la loro figlia, sempre in viaggio tra Uganda, Italia e Canada alla ricerca di fondi per il suo Ospedale.

“Abbiamo sempre paura che i soldi che doniamo facciano una brutta fine, io sono qui per testimoniare e garantire che non un solo centesimo andrà sprecato”, ha detto Guerriero.

In attesa di partire per la missione 2016, Massimiliano e sua moglie Cinzia Calabrese che negli anni scorsi ha seguito suo marito anche in Africa, visitando i bambini dell’orfanotrofio St. Jude, sono stati lusingati e anche sorpresi dall’estrema generosità dei giovani di Guglionesi e dei paesi limitrofi.

Un ringraziamento speciale gli organizzatori lo rivolgono poi al parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore di Guglionesi che ha ospitato l’incontro nella cripta Sant’Adamo. In essa, si sviluppa un bellissimo ciclo di affreschi della seconda metà del XVI secolo, con scene dell’antico testamento, in eccellente stato di conservazione.

“Realizzare che nei giovani è così vivo e forte il desiderio di far del bene e di operare in modo attivo per aiutare il prossimo è oltremodo gratificante”, fanno sapere i promotori dell’iniziativa.

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