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Carlone, supportato da De Matteis, presenta la sua ‘Provincia unita’. Il presidente uscente contro i voltagabbana

carloneANDREA VERTOLO

La Provincia di Campobasso si prepara al rinnovo amministrativo. Per la prima volta a scegliere il presidente di Palazzo Magno non saranno i cittadini ma i consigli comunali del territorio provinciale, i quali dovranno esprimere la propria preferenza sui due candidati, Antonio Battista, sindaco del capoluogo espressione del centro sinistra e Antonio Carlone, sindaco di Campochiaro appoggiato dalle forze politiche di centro destra.

Proprio il primo cittadino del comune matesino, Antonio Carlone, ha presentato questa mattina, venerdì 12 agosto 2016, la propria candidatura supportata dalla lista ‘Provincia Unita’. “Non deve essere una contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra – ha spiegato Carlone – dico questo non per rinnegare le forze politiche che mi hanno appoggiato, ma perché oltre a loro ci sono tante forze sociali che non sono espressione dei partiti ma della comunità, espressioni civiche che è giusto dover rappresentare. Sono un sindaco di un piccolo Comune  – ha poi sottolineato – per questo mi sento di rappresentare i tanti piccoli paesi della provincia che sono quasi  70 al di sotto dei 3 mila abitanti. Ho accettato questo invito perché ritengo che un sindaco di un piccolo Comune possa essere espressione piena di quello che è il vero tessuto della provincia di Campobasso”.

La Provincia, però, vede assistere giorno dopo giorno ad un graduale smantellamento delle proprie competenze politiche. Sulla reale agibilità dell’ente Carlone ha voluto precisare come il primo passo sarà quello di  superare lo scoglio referendario. Noi siamo dalla parte di chi difende l’esistenza delle Province, per cui – ha concluso – voteremo ‘no’ al referendum costituzionale. Dall’altra  parte, con tutto il rispetto che nutro per Antonio Battista, c’è quel Partito Democratico che ha fatto una legge costituzionale per eliminare le Province”.

Il presidente uscente, Rosario De Matteis, presente alla conferenza, ha poi voluto evidenziare i punti più critici di queste elezioni.“Resterò alla storia come l’ultimo presidente eletto dai cittadini – le sue parole – il centrodestra vuole essere competitivo pur consapevole che questo sistema elettorale, per il quale ho sempre manifestato la mia contrarietà, ci penalizzerà.  In ogni caso sono sicuro – ha affermato De Matteis – che otterremo comunque un buon risultato, siamo stati uniti nel formare questa lista insieme ai partiti e agli indipendenti creando un ottimo lavoro di squadra che fa ben sperare per il futuro per poter affrontare le prossime sfide elettorali”.

In chiusura De Matteis ha poi voluto commentare qualche dietrofront avvenuto tra le file del centrodestra. “Qualche difficoltà l’abbiamo riscontrata – ha chiosato – perché molti amici non hanno voluto contribuire alla causa forse per paura. Ciò mi ha fatto pensare che in questa regione c’è il regime e la democrazia lascia il tempo che trova”.

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