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Una Campobasso caStellare: dal Monforte tutti con il naso all’insù per le “lacrime di San Lorenzo”

castellareCampobasso si prepara per una notte fatta di poesia, scienza e tecnologia. Questa sera, mercoledì 10 agosto, tutti col naso all’insù per osservare la lacrime di San Lorenzo direttamente dal Castello Manforte. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Provincia in collaborazione con il Comune di Campobasso e le associazioni Cultura Sviluppo & Innovazione, Incas produzioni e Incima.

“Campobasso caStellare, le lacrime di San Lorenzo” rappresenterà un momento unico, per tutti gli appassionati del settore o per i semplici curiosi, per comprendere alcuni fenomeni legati agli astri. L’obiettivo è quello di stimolare l’interesse del pubblico alla conoscenza dell’universo, partendo dalle cosiddette “stelle cadenti” per descrivere poi un panorama scientifico più ampio, dalla formazione del sole a quella dei pianeti e degli altri corpi celesti. L’evento si terrà proprio in occasione del picco delle Perseidi, le stelle cadenti più attese dell’anno, che quest’anno si verificherà proprio tra il 10 e il 14 agosto.

La magia dell’universo verrà raccontata dall’astronomo Dario Mancini dell’Istituto Nazionale di Astrofisica in collaborazione con Giulio de Jorio Frisari, docente dell’Università degli Studi del Molise.

Le stelle cadenti, ovvero le “Lacrime di San Lorenzo”, osservate per la prima volta nel 36 d.C., non sono altro che un’irrilevante manifestazione dell’immensità dell’universo, ancora in gran parte sconosciuto. Dalla terza rivoluzione industriale in poi la strumentazione scientifica si è evoluta con rapidità, consentendo ai ricercatori di accedere a dati non ottenibili precedentemente. Il telescopio spaziale Hubble, per esempio, osservando in profondità e in dettaglio l’Universo, ha stimolato la conoscenza, dando il via a una serie di progetti innovativi.  Il telescopio spaziale Kepler, dedicato all’individuazione di pianeti extrasolari simili alla Terra, e il telescopio spaziale JWST (James Web Space Telescope), posizionato a  1.500.000 km dalla Terra, con il quale si cercherà nei prossimi anni di osservare l’universo nei momenti temporalmente più prossimi al BigBang.

Lo studio dell’Universo fa sognare e immaginare. Dalle ipotesi che le cose siano andate in un certo modo, nascono nuove teorie che possono essere o meno confermate dai dati ottenuti da strumenti specializzati, che oggi siamo ormai in grado di realizzare. Dall’immensità del Cosmo al nostro piccolo sistema solare, nel quale la Terra è un’isola felice, forse unica nell’Universo.

Il connubio tra scienza e poesia sarà offerto dall’attore molisano Francesco Vitale che porterà gli spettatori a compiere un viaggio lungo testi e poesie dedicati alle stelle e all’amore per l’universo e l’ignoto.

Al termine dell’evento si brinderà insieme ai partecipanti nella splendida cornice del castello.

Appuntamento alle ore 20:45 di stasera 10 agosto, le luci del Monforte si spegneranno e lasceranno il posto alla magia del firmamento.

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