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“La cultura e la bellezza salveranno il mondo”, il festival nazionale del teatro popolare e della tradizione animerà venti serate campobassane

La presentazione al Parco San Giovanni

La presentazione al Parco San Giovanni

ANDREA VERTOLO

‘La cultura e la bellezza salveranno il mondo’ con questo slogan prende ufficialmente il via la ventesima edizione del ‘Festival nazionale del teatro popolare e della tradizione’, che dal 20 luglio al 10 agosto animerà le serate estive campobassane a Parco San Giovanni.

Il programma, presentato questa mattina, lunedì 18 luglio 2016, dall’associazione ‘Il nostro quartiere San Giovanni’, ha lo scopo di riportare la cultura al centro della quotidianità delle persone e sviluppare quel senso di collettività che con il tempo si sta sempre più perdendo nella nostra società. Inoltre sarà possibile partecipare gratuitamente anche al concorso fotografico, che quest’anno ha come tema ‘l’interazione tra il quartiere e le rappresentazioni svolte nell’ambito della rassegna’.

“A darci la forza nell’organizzazione di questa rassegna è solo l’affetto della gente – le parole di Carmen Gioia, rappresentante dell’associazione – il pubblico ci sostiene con entusiasmo e costanza ogni anno e  nonostante le difficoltà economiche troviamo sempre quella spinta in più per continuare a mandare avanti l’iniziativa”.

Il festival ha ricevuto il patrocinio del Comune di Campobasso. Presente alla conferenza l’assessore alla Cultura, Emma De Capoa, la quale, ringraziando l’associazione per l’impegno profuso nella manifestazione, ha poi voluto ricordare come “il quartiere San Giovanni, negli anni, abbia cambiato il suo aspetto, superando molte criticità. Questo forte miglioramento è senza dubbio merito non solo dell’amministrazione, ma soprattutto dell’associazione di quartiere, che riesce a coinvolgere sempre più persone attraverso la condivisione di progetti importanti”.

La parola è, poi, passata al direttore artistico Lino D’Ambrosio, il quale ha voluto sottolineare che “bisogna smettere di pensare che esista una cultura di serie A e una di serie B. Il Festival – ha proseguito D’Ambrosio ogni anno raccoglie oltre 20mila spettatori e meriterebbe, da parte di tutti, maggiore rispetto e attenzione. Nella cultura popolare c’è la bellezza, riappropriarsi delle proprie tradizioni è necessario, in una società che sotto l’aspetto culturale è sempre più alla deriva”.

Un’importante novità è poi stata annunciata da Alberto Cancellario, componente dell’associazione promotrice.

“Il Comune di Campobasso – le sue parole – ha accettato il nostro invito ad intitolare il parco a Edoardo De Filippo e a breve ci sarà l’apposizione della targa. De Filippo è stato un esempio non solo per il teatro popolare ma anche per tanti giovani e tante persone che vivono nelle periferie, portando sempre la loro voce anche nelle istituzioni politiche di questo Paese”.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 20 luglio alle 19 quando, ad aprire il festival, ci saranno i canti popolari della tradizione campobassana interpretati della Polifonica Monforte, a seguire alle ore 21,30 lo spettacolo “Uomini e amori son gioie e dolori” della compagnia teatrale ‘Gli Scassacokki’ di Ferrazzano.

 

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