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Referendum costituzionale, la visita a Termoli del ministro Maria Elena Boschi: “Un sì convinto per cambiare il Paese”

Il ministro Boschi al tavolo dei relatori con Frattura, Venittelli, Sbrocca e Fanelli

Il ministro Boschi al tavolo dei relatori con Frattura, Venittelli, Sbrocca e Fanelli

Erano presenti tutte le istituzioni a Termoli per accogliere il ministro del governo Renzi, Maria Elena Boschi.

Simpatizzanti ed iscritti al Partito Democratico non hanno fatto mancare il loro affetto al ministro riempiendo il cinema Sant’Antonio, vicino al Municipio di via Sannitica.

Il ministro Boschi è stata salutata dal sindaco Angelo Sbrocca, che ha anche introdotto i lavori, dal presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, dall’onorevole Laura Venitelli e dal segretario regionale del Partito Democratico, Micaela Fanelli.

Negli interventi che hanno preceduto il ministro Boschi i ringraziamenti di rito tesi a sottolineare la vicinanza del governo al Molise, ma anche la ferma convinzione del cambiamento che per l’Italia significherebbe votare con un “Si” al prossimo referendum costituzionale.

platea ministro boschi

La platea del Cinema Sant’Antonio

Referendum diventato, probabilmente, una questione di sopravvivenza per il governo Renzi, che ha messo in moto un autentico tour elettorale proprio a sostegno delle proprie convinzioni.

“Un sì per cambiare il futuro del nostro Paese – così il ministro Boschi ha introdotto il proprio intervento rivolgendosi a tutta la platea desiderosa di ascoltare le sue parole – Siamo tutti impegnati e protagonisti di questa riforma – ha continuato – È  un passaggio ed una scelta importante, tutti noi coinvolti in prima persona. È la parte più bella di questa riforma. La scriviamo tutti insieme. Abbiamo lavorato tutti insieme per due anni, ma adesso tutto quel lavoro è nelle vostre e nelle nostre mani con il referendum. Non chiediamo una opinione, è il referendum che decide, che decide se queste riforme appronteranno il cambiamento del nostro Paese. Le riforme costituzionali rappresentano con il referendum la tappa cruciale, abbiamo bisogno per salvaguardare i valori i cui tutti noi ci riconosciamo, e che non saranno messi in discussione, e che siano applicati attraverso uno stato che funzioni meglio. L’organizzazione dello stato e i diversi livelli di conduzione del territorio sono importante per migliorare tutti i servizi del Paese. Il Partito Democratico ha creduto da sempre in questo rinnovamento. Chi vota si lo fa perché ha a cuore l’Italia a prescindere dal governo che c’è in questo momento”.

All'esterno del Cinema Sant'Antonio

All’esterno del Cinema Sant’Antonio

“Non sceglieremo – ha proseguito Maria Elena Boschi – sul governo o su di un partito, ma sul futuro del Paese che vogliamo. È una scelta che tocca tutti direttamente, abbiamo bisogno come comunità di prendere questa decisione con il referendum. Siamo ad un bivio, chi vota no vota per restare così come siamo limitando poteri, potenzialità che sono rimaste bloccate sotto troppi vincoli. Con il si invece si vuole costruire un paese più vicino ai cittadini, più credibile nelle sue scelte. Stiamo cercando di discutere nel merito di quello che proponiamo al Paese, ma questo lavoro poi andrà concretizzato con le norme che abbiamo presentato. Il Paese ha bisogno di più stabilità, non si può’ cambiare dopo pochi anni. Se non si ha possibilità di continuità non si possono praticare scelte ed essere incisivi e credibili a livello europeo. La legge elettorale dovrà dare ai cittadini la possibilità di poter scegliere la propria rappresentanza per cinque anni. In quanto c’è la necessità di poter programmare l’attività e dare risposte. La riforma è necessaria per dare più stabilità al governo. Abbiamo bisogno di sistema semplice che dia la possibilità di approvare le legge in tempi più rapidi”.

GC

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