FLASH

Pillole di storia sportiva cittadina / L’appassionato di statistiche Alessandro Lancellotti ripercorre la memoria dei due stadi di Campobasso, fissandone i momenti salienti

Campobasso - Lazio allo stadio "Vecchio Romagnoli" (foto  Redazione Laziowiki)

Campobasso – Lazio allo stadio “Vecchio Romagnoli” (foto Redazione Laziowiki)

ALESSANDRO LANCELLOTTI

A Campobasso i primi calci al pallone furono tirati al campo adiacente all’Istituto degli Orfani di Guerra, ubicato in quello che, poco per volta, con l’allargamento urbano è diventato il centro del capoluogo cittadino.

Proprio di fianco fu in seguito costruito il primo vero campo sportivo della città, cui fu dato lo stesso nome, Giovanni Romagnoli, poi tramandato all’attuale impianto, ricordando così le gesta eroiche dell’illustre concittadino, comandante pilota caduto in battaglia con la sua squadriglia in Tripolitania il12 maggio 1929 dopo aver già guadagnato, appena ventenne, una Medaglia d’Argento al Valor Militare sul Piave ne1 1917.

II vecchio stadio “Romagnoli”: possedeva in origine soltanto la tribuna centrale in cemento e un settore di curva sul lato sud, comunemente chiamato “prato” composto da enormi gradoni anch’essi in cemento ricavati nell’area della vecchia pista di atletica ormai dismessa.

Successivamente, a cavallo degli anni Settanta, furono costruite due nuove tribunette laterali e i Distinti, composti da strutture formate da un reticolato di tubi metallici sormontati da assi di legno che costituivano  le sedute.

Lo stadio "Vecchio Romagnoli" dall'alto in uno scatto di qualche anno fa

Lo stadio “Vecchio Romagnoli” dall’alto in uno scatto di qualche anno fa

Nello stesso periodo alla tribuna centrale originaria furono aggiunti dei seggiolini di plastica. Poi, con l’approdo del Campobasso in serie B, nei magici anni Ottanta, arrivarono anche la Curva Nord, occupata  come al “Nuovo Romagnoli” dalla tifoseria di casa dopo aver abbandonato i Distinti, e due ulteriori tribunette nella zona della tribuna laterale,realizzate con delle strutture prefabbricate In metallo.

La particolare collocazione dello stadio, ormai in pieno centro città, se da un lato garantiva un’elettrizzante atmosfera urbana alle gare, dall’altro creava al pubblico non pochi problemi di accesso e deflusso, divenuti talmente gravi ed evidenti da orientare società e Comune verso la costruzione di un nuovo impianto che fu infatti realizzato di lì a breve nell’area periferica di Contrada Selva Piana, facilmente raggiungibile dalla vicina tangenziale.

Il vecchio stadio è stato utilizzato per anni per partite di categorie minori e di rugby, ma della struttura originaria in cemento è rimasta per diverso tempo in realtà soltanto la tribuna centrale, abbattuta qualche anno fa, mentre al posto delle curve e dei Distinti sono stati ricavati dei parcheggi. La stessa area in passato è già stata utilizzata come terminal per i bus di linea. II muro di cinta è stato totalmente abbattuto e anche la recinzione metallica presenta molte aperture.

Del “Vecchio Romagnoli” rimarranno vivi i ricordi della promozione in serie B della partita giocata contro la Reggina il 30 maggio 1982 e che vide la vittoria del Campobasso che scese con questa formazione:

Campobasso – Reggina 1-0

Campobasso: Ciappi, Scorrano, Maestripieri, Di Risio, Parpiglia, Calcagni, Tripepi, Maragliulo (89’ D’Adderio), Canzanese, Biondi, Biagetti. All. Pasinato

Reggina:Vettore, Longobardo, Re, DeBiase (46’Scarrone), Rocco, Destro, Camolese, Garzilli, Maestroni, Piras (46’ Spinella), Coppola. All. Salvemini.

Arbitro: Sguizzato di Verona

Rete: 16’ Maragliulo.

Dopo la promozione in serie B nel capoluogo arrivarono altre compagini blasonate come Bologna, Atalanta, Lazio e Milan e fu proprio con quest’ultima il 3 ottobre 1982 alla quarta giornata d’andata che si disputò una partita dove si ebbe il record assoluto di spettatori 14.500 per un incasso di 130 milioni di lire. Il tabellino di quella gara:

Campobasso – Milan 0-2

Campobasso: Ciappi, Scorrano, Parpiglia, Di Risio, Mancini, Progna, Goretti, Maestripieri, D’Ottavio, Biondi, Pivotto. All. Pasinato.

Milan: Piotti, Tassotti, Evani, Pasinato, Canuti, Baresi II, Cuoghi, Battistini II, Jordan, Verza, Damiani (82′ Incocciati). All. Castagner.

Arbitro: Lo Bello di Siracusa

Marcatori: 48’ Jordan, 74’Cuoghi.

Così scriveva il Corriere dello sport del 4 ottobre 1982

Campobasso record di incasso e spettatori:

L’arrivo del Milan ha scatenato entusiasmi a Campobasso. Per la matricola molisana era il primo confronto in campionato (dopo la partita di Coppa Italia con la Fiorentina) contro una grande del calcio italiano.

Una grande in… disgrazia ma pur sempre una grande festa per i suoi tifosi (poi rovinata dal risultato negativo) ma lo è stata ancor più per il cassiere. È caduto, infatti, il record d’incassi 130 milioni al botteghino per 14.500 spettatori paganti. Vanno aggiunti i 24 milioni quota abbonati. È anche un record di presenze, per uno stadio che non può contenere più di 15.000 spettatori.

Visto il buon andamento della squadra nei campionati di serie B  lo stadio “Romagnoli” diventò troppo piccolo per contenere il pubblico sempre più numeroso, quindi si decise di abbandonare il vecchio stadio teatro delle gesta dei Lupi fino a quel momento per costruirne uno nuovo.

Fortemente voluto dal presidente rossoblu Molinari, il “Nuovo Romagnoli” o Stadio “Selva Piana” fu costruito nel 1985 in meno di un anno dall’azienda dell’amico Costantino Rozzi, riprendendo la struttura dello stadio di Benevento, eretto in maniera pressoché identica tre anni prima dallo stesso vulcanico presidente dell’Ascoli Calcio.

I due stadi differiscono poco o nulla (solo l’entrata per i mezzi di soccorso risulta invertita rispetto alla tribuna) e così anche a Campobasso gli spalti sono disposti su due anelli, divisi in più settori, separati dal campo mediante un fossato in cemento armato sormontato da una sorta di cancellata, mentre esternamente l’intero perimetro dello stadio è circondato da un basso muretto sul quale sono poste alte inferriate. I settori dei Distinti e delle curve sono caratterizzati dalla presenza, al secondo anello, di balaustre di metallo a forma di ferro di cavallo rovesciato con funzione di appoggio per il pubblico in piedi. II nuovo Stadio “Giovanni Romagnoli” fu inaugurato il 14 febbraio 1985 con un’indimenticabile vittoria in Coppa Italia contro la Juventus di Platini e Scirea, superata da una rete di Ugolotti di fronte ad una folla assai più numerosa dell’effettiva capienza dell’impianto (allora di 30.000 posti, ora scesi a 21.800 ma omologato per 4.000), nonostante la giornata nevosa. Nell’occasione parte del pubblico fu necessariamente accolta anche a bordo campo in quanto lo stadio non risultava ancora del tutto completato e in verità lo spicchio di spalti tra la Tribuna e la Curva Sud rimase allora chiuso perché inagibile.

Campobasso – Juventus 1-0

Campobasso: Ciappi, Anzivino, Trevisan, Maestripieri, Progna, Della Pietra (75’ Donatelli), Perrone, Pivotto, Rebonato (46’ Tacchi), Goretti, Ugolotti (65’ Lupo). All. Mazzia.

Juventus: Bodini, Favero, Caricola, Bonini (53’Kotting), Pioli, Scirea, Briaschi, Tardelli, Vignola, Platini (46’ Limido), Boniek (46’ P. Rossi). All. Trapattoni.

Arbitro: Coppettelli di Tivoli.

Marcatore: 38’ Ugolotti.

Dopo i fasti del periodo Molinari, alla fine del campionato 1989/90, il Campobasso sprofondato in serie D non si iscrisse per il campionato successivo, ripartendo dalle serie minori, mancando per due volte la promozione in serie C2 a fine anni Novanta, la prima nel campionato 1997-98 quando il Giugliano superò il Campobasso per un punto, la seconda nel campionato seguente quando fu promosso il Lanciano, mentre nel campionato 1999-2000 arrivò dopo dieci anni esatti la promozione in C2 in un avvincente duello con il Taranto terminato il 21 maggio 2000 nella partita contro la Pro Vasto finita 3-0 con reti di Corradino, Mitri e Cariello in un Romagnoli stracolmo.

La tifoseria del Campobasso durante la sfida col Taranto del 13 marzo 2001

La tifoseria del Campobasso durante la sfida col Taranto del 13 marzo 2000

La stagione successiva in serie C2 vide il Campobasso tra i protagonisti per la lotta promozione, sempre in duello con il Taranto ripescato, al “Romagnoli” il 13 marzo 2000 davanti a 15.000 spettatori andò di scena il match che vide vincere il Campobasso per 1-0.

Con gol al 73’ di Corona il 14 marzo la Gazzetta dello Sport scrisse: Campobasso l’urlo dei 15.000.

Campobasso – Taranto 1-0

Campobasso: Gnudi; Minauda, Moretti, Monari, Minadeo, Piccioni (87′ Corazzini), Bello (80′ Marzini), Di Napoli, Corona, Lo Pinto, Sibilli (17′ Augliera). A disposizione:Deliperi, Filolauro, Traino, Soragna. All: Russo.

Taranto: Gori; Maiuri, Vitali, Siroti, Migliozzi, Cerioni (80′ Spader), Terrevoli, Monza, Riganò, Sesia (72′ Pizzolla), Procopio (85′ Bertuccelli), A disposizione: Spagnulo, Valerio, Ferri, Puglisi. All: Silva.

Arbitro: Ambrosino di Torre del Greco.

Marcatore: 73′ Corona.

Purtroppo il campionato del Campobasso finì nelle gare dei playoff contro il Sora, la stagione successiva vide il Campobasso retrocedere dalla serie C2 e a dodici anni dalla prima fallire per la seconda volta nel 2002.

Il 31 ottobre  2002 San Giuliano di  Puglia fu colpito da un fortissimo terremoto che costò la vita a 27 alunni della Scuola elementare più un’insegnate, tutto il Molise fu sconvolto da questo terribile fatto.

Italia - Irlanda del Nord allo stadio "Romagnoli" di Campobasso

Italia – Irlanda del Nord allo stadio “Romagnoli” di Campobasso

A distanza di nove mesi da questo tragico fatto fu organizzata a Campobasso un’amichevole tra l’Italia guidata da Trapattoni e l’Irlanda Del Nord.

La partita si concluse 2-0 a favore degli azzurri, da ricordare sono i due striscioni che comparvero in campo, con scritte queste parole “In questa notte magica onorate la maglia in memoria degli angeli di San Giuliano. Grazie per la promessa mantenuta” e “Ventimila spettatori + 27 Angeli”.

Italia-Irlanda del Nord 2-0

Italia: Toldo, Oddo, Grosso (24′ st Birindelli), Ambrosini, Cannavaro (1′ st Ferrari), Legrottaglie (11′ st Bonera), Fiore, Perrotta (11′ st Tommasi), Corradi (1′ st Delvecchio), Miccoli (11′ st Di Natale), Di Vaio (23′ st Nervo). All. Trapattoni.

Irlanda Del Nord: Taylor (9′ st Carrol), Baird, Kennedy (9′ st Jones), Hughes, McCartney, Griffin, Doherty (41′ st Elliot), Johnson (24′ st Toner), Healy (30′ st Hamilton), Smith, McVeigh (9′ st Williams). All: Mc Illroy.

Arbitro: Cardoso (Portogallo).

Marcatori: 31’ Corradi e 22’ st Delvecchio.

Italia - Irlanda del Nord allo stadio "Romagnoli" di Campobasso

Italia – Irlanda del Nord allo stadio “Romagnoli” di Campobasso

Per questa partita furono risistemati campo da gioco e impianto di riscaldamento  dello stadio, dal 2003 fino al suo fallimento il campo fu teatro di gioco delle partite del Nuovo Campobasso Calcio fino al fallimento della società nel 2013.

Dopo una stagione dove la nuova società la SSD Città di Campobasso usò il campo sintetico  antistante lo stadio è tornata la casa dei Lupi rossoblù, la Curva Nord è dedicata al compianto Michele Scorrano Bandiera del Campobasso dal 1972 al 1984 e chissà se un giorno sarà interamente dedicato alla memoria del campione di Ururi.

Note biografiche: Biografia Stadi d’Italia Sandro Solinas Goalbook 2012; Corriere dello Sport varie annate; per le immagini di Romagnoli www.albodoroitalia.it

Giovanni Romagnoli – Nato a Campobasso il 27 luglio 1897. Capitano in servizio permanente effettivo Anna Aereonautica, pilota. Aviazione della Tripolitania. Capitano pilota comandante di una squadriglia di nuova formazione dislocata nella Sirtica, ne ottenne in breve tempo una magnifica preparazione materiale e morale, trascinandola poi con l’esempio e l’entusiasmo alle più ardite imprese durante un ciclo intenso di attività di guerra. Il giorno 12 aprile del 1929, la fucileria avversaria colpiva il suo apparecchio e lo costringeva a scendere lontano da ogni sperabile soccorso (Bir Ziden).

Rapidamente circondato da preponderanti forze, rispondeva alle intimazioni di resa, incitando i compagni di equipaggio alla estrema difesa ed egli, per primo, ne dava l’esempio riuscendo in impari lotta ad infliggere al nemico sensibili perdite fino a che esaurite le munizioni veniva sopraffatto e catturato. Tempra romana di soldato e di comandante, sopportava con fierezza al grido di “Viva l’Italia” gli oltraggi della barbara ferocia dei ribelli sino al sacrificio della giovane vita. Bir Ziden (Deserto Libico ), 12 maggio 1929.

comments

Tag: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati

© 2017 CBlive | La città di Campobasso in diretta. Tutti i diritti riservati.
site by CBLive.it.