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Piazzetta Palombo, gli artigiani acquistano le piante ma qualcuno le ‘sottrae’ per ripiantarle in via Roma

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Gli pneumatici che contenevano le piante comperate dagli artigiani

Il centro storico di Campobasso sembra essere diventato terra di nessuno e non solo perché più di qualche episodio e qualche scippo sta minando la sicurezza dei cittadini, ma anche perché c’è qualcun altro che decide arbitrariamente di impossessarsi di qualcosa di non sua proprietà. È accaduto a Piazzetta Palombo, dove gli artigiani la scorsa settimana avevano a lungo lavorato per addobbare l’area rientrata all’interno delle famose Giornate Fai. Piantine di rosmarino, malva e timo avevano così trovato posto in vecchie gomme per le autovetture, in un’ottica che ben si sposa anche con l’idea e la cultura del riciclo e del riutilizzo. Nemmeno una settimana e però le piante sono sparite.

Ad accorgersi del gesto sono stati gli artigiani la scorsa mattina all’apertura delle loro botteghe. La piazzetta nelle ore serali e la notte viene chiusa e così è facile comprendere come il gesto sia avvenuto in pieno giorno. In effetti le piante non sono state proprio rubate, bensì “spostate”. Alcuni signori residenti in zona hanno, infatti, ben pensato di prenderle e ripiantarle in via Roma. Perché? Semplicemente perché, a detta degli artigiani, i protagonisti di questo spiacevole episodio pensavano che fossero state acquistate dal Comune e in quanto bene pubblico potevano farne ciò che volevano. Peccato solo che così non era e anche se fosse stato, sarebbero dovuti essere gli impiegati di Palazzo San Giorgio ad occuparsene. La verità è, invece, che le piante erano state acquistate dagli stessi artigiani che si sono autotassati per rendere la piazza ancora più bella ed accogliente per i visitatori.

Nelle loro migliori intenzioni gli addobbi e le piantine, con le cure quotidiane, sarebbero potuti durare almeno fino ai mesi estivi, quando la piazza diviene maggiormente trafficata anche in considerazione della realizzazione di alcuni eventi. Peccato che così non è stato, peccato che ancora una volta qualcuno si è arrogato un diritto che non aveva, magari proprio quel qualcuno che è continuamente impegnato a lamentarsi di come le cose non funzionino. Peccato ancora che gli stessi, mentre prendevano le piantine, non si siano ricordati di come la civiltà sia un concetto collettivo che parte, però, sempre dai singoli.

Intanto, gli artigiani hanno riaddobbato i vasi “ecologici” con nuove piantine, augurandosi che vengano lasciate dove sono.

fab.abb

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