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Il Comune di Bojano autorizza nuovamente con una determina dirigenziale la Giada Onlus per una comunità per minori nei locali dell’assessore Bernardo. Condomini infuriati

Il Municipio di Bojano

Il Municipio di Bojano

GIUSEPPE FORMATO

Conflitto di interesse o tutto nella norma? Questo è il dibattito che sta animando Bojano e i condomini del civico 145 di via Barcellona.

Il Comune di Bojano, infatti, con determina numero 33 del 9 marzo 2016 ha autorizzato il funzionamento di due comunità alloggio gestite dalla Cooperativa Giada Onlus, denominate ‘Nelson Mandela’ e ‘Malala’, che troveranno sede al civico 147.

L’ARTICOLO DI CBlive DEL 6 SETTEMBRE 2015

L’ARTICOLO DI CBlive del 22 DICEMBRE 2015

La Cooperativa Giada Onlus, con sede legale a Colle Sannita, in provincia di Benevento, balzò già agli onori della cronaca lo scorso mese di settembre, quando proprio la nostra testata si occupò dell’autorizzazione, con delibera di Giunta comunale numero 87 del 3 luglio 2015, alla stessa cooperativa, presieduta da Antonio Di Pinto, di due comunità alloggio per minori denominate sempre ‘Nelson Mandela’ e ‘Malala’. All’epoca fece scalpore la notizia che le comunità alloggio, approvate in pochissime ore, furono sistemate in locali di proprietà dell’assessore comunale Angelo Bernardo. Un organo, la Giunta comunale, che autorizza una cooperativa ad affittare i locali di un suo componente.

Questa volta non è stata una delibera di Giunta comunale, bensì una determina dirigenziale che, valutata congrua tutta la documentazione necessaria, ha autorizzato le due comunità alloggio sempre nei locali di proprietà dell’assessore Bernardo.

I condomini, rappresentati dall’avvocato Sandro Cutone, vogliono vederci chiaro e stanno esperendo tutte le pratiche necessarie per conoscere i motivi della revoca della richiesta delle due comunità alloggio da parte della Giunta comunale lo scorso autunno, salvo la riproposizione delle due comunità alloggio, seguendo la via della determina dirigenziale.

Le due comunità alloggio, inizialmente previste per rientrare in un progetto Sprar per i minori richiedenti asilo e rifugiati, con la nuova determina ospiteranno minori di età compresa tra i 5 e i 18 anni, fino a un massimo di 21 anni su autorizzazione del Tribunale per i Minorenni. Nelle due comunità alloggio potranno trovare spazio da cinque a dieci bambini e adolescenti, con un aumento di due unità, per un periodo massimo di sei mesi, come accoglienza di emergenza.

“È una battaglia di legalità la nostra – precisano i condomini di via Barcellona 145e precisiamo che i bambini non c’entrano nulla. Anzi, loro sono vittime inconsapevoli di un sistema che sta portando all’affitto di locali di un assessore comunale da parte del Comune di Bojano. Chi sono i controllati e chi i controllori? A noi ci sembrano le stesse persone. D’altronde, dopo la nostra segnalazione, la Giunta comunale già era tornata sui propri passi. E ora che fa il Comune a due mesi e mezzo dalle elezioni? Autorizza nuovamente le due comunità alloggio nei locali di un assessore comunale. Interesseremo della questione l’Autorità Nazionale Anticorruzione e tutti gli organi competenti, così come staremo attenti se le due comunità alloggio torneranno allo scopo iniziale, ovvero quello di farla rientrare nel progetto Sprar”.

“Rileviamo – sostengono i condomini di via Barcellona 145almeno cinque criticità rispetto alla determina dirigenziale: la violazione della legge statale e della legge regionale 13 del 2014, in quanto non è stato indetto un bando di gara per l’affidamento dei servizi; la carenza di presupposti per la partecipazione del Comune di Bojano al bando Sprar 2015/2016, vista la revoca delle delibere giuntali 87 e 88 del 2015; per la carenza di requisiti tecnici di cui al regolamento regionale numero 1 del 27 febbraio 2015, attinenti la struttura destinata all’accoglienza dei minori non accompagnati; per la lesione dell’interesse legittimo  delle famiglie proprietarie e residenti gli immobili dello stesso stabile e – concludono – per il potenziale conflitto di interesse dell’assessore Bernardo”.

I cittadini di Bojano si augurano che intervengano, dopo la segnalazione dei condomini, le autorità competenti, al fine di far luce su una questione per la quale gli stessi ravvisano troppi lati oscuri.

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