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Nella Giornata mondiale dell’Acqua il Molise fa il punto sul sitema idrico: presentata la proposta di legge della Giunta regionale

FRATTURA_NAGNI

L’assessore Nagni e il presidente Frattura

ANDREA VERTOLO

Questa mattina, martedì 22 marzo 2016, in concomitanza della Giornata mondiale dell’acqua proclamata dall’Onu,  la Regione Molise ha colto l’occasione per  fare il punto della situazione su ciò che riguarda il sistema idrico regionale in relazione alla proposta di legge, approvata dalla Giunta regionale, recante disposizioni in materia di risorse idriche.

Nella conferenza stampa, tenutasi nella sede regionale di Palazzo Vitale, l’assessore Pierpaolo Nagni, affiancato dal presidente Paolo Di Laura Frattura, ha spiegato come “chi prova a mettere in discussione la gestione dell’acqua, da parte dell’ Egam, sbaglia”.

“L’ Egam – le parole di Nagni – parte da un presupposto fondamentale, cioè la gestione pubblica delle risorse idriche.  Rispetto anche a ciò che accade nelle altre regioni, il Molise sta mantenendo una linea molto corretta. Il quadro normativo nazionale ci vedeva in affanno. Oggi la Regione sta cercando di mettersi in riga con le disposizioni nazionali ed europee”.

Sul contenuto della proposta di legge regionale, Nagni ha poi precisato come “nel testo della proposta sia stato determinato  la presenza di un gestore unico, un costo unico in tutto il territorio e una programmazione dell’uso dell’acqua in base a una serie di parametri che regolano il buon uso della stessa. Quando si parla di acqua – ha affermato Nagni – è giusto che ognuno partecipi alla discussione e dica la sua, ma ragionando con noi sul percorso da intraprendere in base alle linee quadro, altrimenti si hanno solo discussioni sterili”.

Una precisazione l’ha poi rivolta nei confronti di chi, da tempo, porta avanti una battaglia proprio contro tale strumento di gestione. “Il nostro intervento – le parole dell’esponente dell’esecutivo – deve rimettere in piedi anche il comportamento sociale dei cittadini perché, insieme alla riduzione delle perdite di acqua, c’è anche  un uso corretto di tale risorsa, in questo contesto stiamo diventando esempio per tante regioni. Alcuni comuni per un motivo o per un altro non hanno aderito all’ Egam, devo dire che fino ad oggi le contestazioni non arrivano mai al merito”.

Sull’importanza di avviare il processo di riordino del sistema idrico, l’esponente della Giunta, ha poi chiosato: “la richiesta di realizzare al più presto questo processo di riordino arriva sia da parte del Governo che dall’Europa. Da tenere presente è il costo unico che si dovrà applicare, ricordo che in Molise l’acqua ha un costo davvero irrisorio per alcuni comuni e troppo alto per altri. E’ un disequilibrio – ha concluso – che questa regione non può sopportare”.

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