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Cooperazione transfrontaliera Italia-Albania-Montenegro, a rappresentare il Belpaese Puglia e Molise. Frattura: “Occasione straordinaria”

Il Governatore Paolo di Laura Frattura durante la conferenza stampa sulla sanità

Il Governatore Paolo di Laura Frattura

“Avere insieme, Puglia e Molise, la responsabilità in termini di rappresentanza del nostro paese è un fatto di assoluto valore; riconoscerci ora protagonisti con gli amici dell’Albania e del Montenegro del nuovo programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Ipa ‘Italia-Albania-Montenegro’ 2014/2020 è un’occasione straordinaria perché ci mette di fronte a nuove e importantissime opportunità che insieme costruiremo anche nel solco della solidarietà e della mutua attenzione. La validità di questo programma, al netto dell’imponente dotazione finanziaria di oltre 93 milioni di euro, va individuata nei legami che presenta con la strategia della Macroregione adriatico-ionica: oggi sanciamo il primo passaggio concreto all’interno della stessa Eusair. I pilastri tematici di Ipa II corrispondono a quelli della strategia: sono basi, queste, che ci consentiranno di fare davvero bene, forti dell’esperienza maturata con le precedenti programmazioni e forti della qualità dei rapporti costruiti tra le singole amministrazioni. L’idea della replicabilità e soprattutto la concretezza delle buone pratiche contraddistingueranno anche questa fase di programmazione che ci coinvolge attorno all’elemento connettivo di immenso valore che è il nostro mare”.

Questo, l’intervento del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, a Bari dove nella mattina di oggi, venerdì 4 marzo, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, si è tenuto un primo confronto sugli obiettivi di sviluppo del programma Ipa II che ricomprende Puglia e Molise, in rappresentanza dell’Italia, Albania e Montenegro per iniziative di cooperazione finanziate dai fondi comunitari.

Ospiti del presidente Michele Emiliano, anche il segretario generale del Ministero dell’integrazione europea dell’Albania, Daniela Cekani, e il segretario di Stato del Ministero degli esteri montenegrino, Aleksandar Andrij Pejovic.

Ideato per sostenere la cooperazione transfrontaliera fra l’Italia (Puglia e Molise), l’Albania e il Montenegro, in un’ottica di crescita intelligente e sostenibile dell’area, il programma Interreg IPa “Italia – Albania – Montenegro” 2014/2020 (ora in fase di avvio operativo) vanta una dotazione finanziaria complessiva di circa 93 milioni di euro, con una quota di co-finanziamento comunitario pari all’85% e il restante 15% coperto da risorse nazionali. Autorità di gestione è la Regione Puglia.

Obiettivo del programma è migliorare la coesione economica, sociale e territoriale dei territori eleggibili e, allo stesso tempo, contribuire al raggiungimento degli obiettivi della strategia “Europa 2020” e della strategia europea per la Macroregione adriatico-ionica.
All’interno dell’ambizioso percorso di crescita basata sulla cooperazione, “la Puglia e il Molise – ha rimarcato il governatore Michele Emiliano –, hanno una straordinaria responsabilità da parte dell’Unione europea: accompagnare due meravigliosi paesi, l’Albania e il Montenegro, nel cammino di entrata verso l’Europa. Noi lo stiamo facendo con l’attivazione di una serie di programmi comuni di investimento, come questo che oggi presentiamo. Programmi che in qualche maniera testano la capacità di questi due Stati di venire a far parte dell’Unione europea e parteciparne alla normale attività”.

“Questo è un incontro politico nel quale noi rappresentiamo l’Italia – ha aggiunto Emiliano –, insieme al Ministero degli esteri e della coesione sociale, per la realizzazione di questi programmi, tenendo conto che tutto ciò che succede di buono o di cattivo in Montenegro e in Albania, succede anche a noi e viceversa: siamo regioni collegate storicamente all’altra sponda dell’adriatico in modo continuo e permanente. Il sud dell’Italia ha da sempre un rapporto privilegiato con questi paesi, per cui sentiamo come compito naturale quello di accompagnarli nel processo di adesione all’Unione europea per la realizzazione di quello che, per noi, è un grande sogno di pace e di progresso”.

Per la rappresentante del governo albanese, Daniela Cekani, “la volontà di collaborare è uguale su tutti gli assi dei programmi; quello che è importante invece e che deve caratterizzare tutti gli assi sono le buone idee e i progetti concreti che oltre ad aiutare la cooperazione transfrontaliera, dovranno soprattutto avere un impatto sulla vita dei cittadini delle regioni coinvolte”. Per il rappresentante del governo montenegrino, Aleksandar Andrjia Pejovic, “grazie al nuovo programma trilaterale, potrà crescere la competitività delle piccole e medie imprese, potrà migliorare la gestione delle risorse naturali e culturali del Paese così come la protezione dell’ambiente, potrà essere implementato il sistema delle connessioni per il trasporto sostenibile e quello delle infrastrutture pubbliche”.

 

Note sul Programma
Interreg IPA “Italia – Albania – Montenegro” 2014/2020 è articolato su quattro macro obiettivi, finalizzati a sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese, a gestire in maniera intelligente il patrimonio ambientale e culturale dell’area, migliorandone l’attrattività turistica in chiave sostenibile. Il Programma inoltre, punta ad azioni di cooperazione nei settori della protezione ambientale, valorizzazione delle risorse idriche e promozione delle energie rinnovabili per la riduzione delle emissioni inquinanti; infine, saranno messi in campo concreti progetti finalizzati a migliorare l’accessibilità dell’area del basso Adriatico, promuovendo sistemi di trasporto sostenibili per merci e persone, e incrementando i servizi di trasporto intermodali a beneficio delle comunità locali.
Un’ottima opportunità, dunque, per i soggetti regionali intenzionati a sviluppare progettualità condivise con stakeholder albanesi e montenegrini, che si innesta in una tradizione di cooperazione europea ben consolidata sul territorio regionale pugliese ormai da moltissimi anni.

Con il primo incontro del Comitato di sorveglianza, si mette il primo tassello concreto che porterà a breve alla pubblicazione dei bandi per le candidature di proposte progettuali, metodologia per l’attribuzione dei fondi del Programma ai soggetti operanti sull’area.

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