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Piano rifiuti, Scarabeo si scaglia contro “la sua ex” maggioranza. Sull’inceneritore di Pozzilli la Coldiretti chiama in causa il responsabile Ambiente e Territorio della Confederazione

termovalorizzatoreSul piano regionale dei rifiuti lo scontro aperto è tra il consigliere regionale, Massimiliano Scarabeo, e il centrosinistra di Palazzo Moffa. L’esponente del Pd, ha spiegato i motivi alla base del suo voto contrario che lo hanno visto in questo senso vicino alle posizioni dei pentastellati, Antonio Federico e Patrizia Manzo, anche loro contrari a un piano che ieri, martedì 1 marzo, ha ottenuto l’ok definitivo dall’aula di Palazzo Moffa.

Troppe le perplessità evidenziate da Scarabeo sulla salute dei cittadini dell’area venafrana. I dubbi diventano inquietanti pensando al termovalorizzatore di Pozzilli e all’accordo con il vicino Abruzzo. Secondo il governatore e l’assessore Facciolla i rifiuti bruciati non aumenteranno, anzi. L’inceneritore dell’Hera Ambiente in base all’accordo potrebbe sciogliere i contratti con le altre regioni per utilizzarlo in comune solo con l’Abruzzo. Scarabeo contesta il piano insorgendo contro la sua stessa maggioranza, dalla quale in fondo si è sentito tradito nel momento del suo arresto. Il rappresentante del Pd del venafrano guarda ai termovalorizzatori come un qualcosa “sceso dall’alto”, ovvero impianti strategici sui quali decide il Governo che, alle regioni, “come indennizzo per questa imposizione”, concede “un appannaggio economico per ogni tonnellata di rifiuti inceneriti provenienti da fuori regione”.

La domanda che si pone Scarabeo è se per la Piana di Venafro, ci siano “rassicurazioni che il territorio e la salute dei cittadini non vengano svenduti”.

In sintonia con il piddino dissidente anche la Coldiretti Molise che “punta a tenere alta la guardia per tutelare l’ambiente e il territorio”. Proprio per discutere della questione inceneritore di Pozzilli, nella sede di Venafro della maggiore associazione professionale agricola nazionale e regionale ha promosso un incontro durante il quale si sono riuniti il presidente del Consiglio Regionale del Molise, Nicandro Cotugno, il sindaco di Pozzilli, Stefania Passarelli, il sindaco di Sesto Campano, Luigi Paolone, il vicesindaco di Venafro, Alfredo Ricci, oltre che l’associazione Mamme per la salute e l’Ambiente. A fare gli onori di casa il presidente e il direttore regionale della Coldiretti, Tommaso Giagnacovo e Saverio Viola, il presidente provinciale di Isernia, Giovanni Monaco, e il presidente della sezione di Venafro Carmine Falciglia.

Al termine di una disamina sul nuovo Piano di smaltimento dei rifiuti, di recente approvato dal Parlamentino regionale, la Coldiretti ha condiviso le preoccupazioni espresse dal presidente Cotugno sul pericolo di un innalzamento dell’inquinamento nel venafrano, dovuto anche alla presenza di un’intensa attività industriale nella zona. Prendendo atto che si è costituita una vera e propria rete di soggetti determinati a tenere alta l’attenzione sulla vicenda, la Coldiretti ha, inoltre, posto l’accento sul pericolo che più strutture, pur restando nei limiti, unite, possano sforare il dato consentito. Per tale motivo, fanno sapere dall’organizzazione di categoria “la Coldiretti ha deciso di impegnarsi in prima persona interessando della vicenda il professor Stefano Masini, responsabile dell’Area Ambiente e Territorio della Confederazione nazionale Coldiretti”. E, proprio Masini ha dato la propria disponibilità a collaborare con gli attori interessati “al fine di mettere a punto le necessarie strategie per monitorare l’ambiente e il territorio”.

 

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