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Favo soddisfatto dei suoi lupi, ma vuole di più: “È la squadra che voglio, ma dobbiamo essere più cinici e chiudere prima le partite”

L'allenatore Massimiliano Favo

L’allenatore Massimiliano Favo

ALESSANDRA POTENA

Il Campobasso torna a vincere al ‘Selvapiana’ contro la Jesina, battendola 1-0 grazie al gol dell’ex di turno, Alessandro Gabrielloni. Dopo la sconfitta immeritata contro la Sambenedettese, i lupi ottengono i tre punti e tornano nuovamente a occupare il quinto posto a trentadue punti. Mister Favo, soddisfatto dei suoi ragazzi, a fine partita ha analizzato la situazione della squadra e gli aspetti da migliorare.

Un’altra vittoria, la squadra ha collezionato diverse occasioni qualcuna anche mancata, però avete portato i tre punti a casa. La squadra è rimasta sempre compatta, è soddisfatto? “Noi dobbiamo essere più cinici, in questo campionato così equilibrato a volte un calcio d’angolo o una punizione alla fine ti portano a pareggiare una partita che meritavi di vincere anche con qualche gol di scarto in più. È una lotta che sto facendo da una settimana con la squadra, soprattutto con Alessandro che, per la qualità che ha, deve essere più determinante. Ha disputato un’ottima partita, ma mi dispiace che non sia stata suggellata da un suo gol perché, per la mole di lavoro che fa e le energie che profonde, sicuramente dovrebbe togliersi qualche soddisfazione in più. È la squadra che voglio io, con una grande mobilità, con un buon palleggio nonostante il campo, credo che abbiamo meritato di vincere dopo la buona prestazione di San Benedetto. La considerazione che possiamo fare è che la squadra sta crescendo e deve curare questo piccolo problema di fare più gol, mi è piaciuta la difesa molto alta, abbiamo concesso poco quanto niente quindi un altro dato importante. Speriamo di continuare così, mi fa piacere anche per la credibilità che ha questo gruppo, soprattutto in se stesso nella consapevolezza che, nonostante siamo una squadra leggera in questo campo pesante, i ragazzi si sono saputi ben comportare”.

Di nuovo in zona playoff, c’è stato un controsorpasso ai danni della Jesina, cos’ha il Campobasso in più alla diretta concorrente? “Probabilmente abbiamo un po’ di qualità tecnica superiore, però, dobbiamo fare meno fatica a vincere le partite soprattutto in casa dove troviamo le squadre che si chiudono dobbiamo essere bravi a creare tutto quello che abbiamo creato noi. Bisogna essere più cinici e c’è bisogno che tutti quelli che ho a disposizione in questo momento si rendano conto che devono darci una grossa mano. Abbiamo bisogno di tutti, io credo in tutti, abbiamo costruito di nuovo un gruppo solido, voglio che tutti mi aiutino come hanno fatto fino ad ora. Io parlo sempre di una rosa che deve essere  competitiva e cerco di salvaguardare il modulo considerando anche le caratteristiche individuali dei giocatori, ci sarà posto per tutti, hanno giocato e giocheranno tutti”.

Trovata la giusta posizione per Rinaldi, determinante, insieme a Lanzillotta, è uno degli uomini che può dare di più. “Sono giocatori che hanno delle caratteristiche: Rinaldi ha un ruolo particolare perché è adattabile in qualsiasi zona del centrocampo e ha una dote, che al di là dei trequartisti tradizionali, è un giocatore che pressa tutti, rilancia il contropiede, ha velocità. È un giocatore che in questo momento è molto importante perché è uno di quelli che riesce ad aggredire gli avversari e ribaltare l’azione. Sta facendo molto per noi, sta facendo bene ma soprattutto sta facendo quello che gli chiedo. Lanzillotta è un giocatore di grande intelligenza, che riesce a dettare i ritmi è il giocatore che volevamo che desse un po’ di spessore e di personalità. È uno giocatore che parla poco, ma quando parla si fa sentire, ne avevamo bisogno anche nello spogliatoio soprattutto per la crescita della squadra in cui ci sono molti giovani , tra cui due importanti: Leo Grazioso che che sta facendo molto bene affianco a lui e Ciro Lucchese in cui credo molto e nonostante stia giocando poco, è destinato a crescere’.

Con questi presupposti si può tornare a vincere anche a Chieti, sarà una partita difficile.“Sarà una partita insidiosa, perché il campo non è in buone condizioni e, probabilmente, chi ha spessore tecnico farà più difficoltà. Andremo a giocare la partita come l’abbiamo fatta a Isernia, con grande voglia. Le partite dobbiamo farle tutte, ci adatteremo a quello che troveremo, in questo momento i ragazzi mi stanno seguendo e di questo sono contento”.

 

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