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Curia di Messina, Bregantini tra i papabili per la successione. Il metropolita designato come “l’uomo di polso” per la Sicilia

L'arcivescovo GianCarlo Maria Bregantini

L’arcivescovo GianCarlo Maria Bregantini

A Messina cresce l’attesa per la nomina della successione al vertice della Curia e, tra i papabili, spunta il nome dell’arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano, Giancarlo Bregantini. A riportare la notizia è oggi, domenica 24 gennaio, La Gazzetta del Sud.

Dopo la nomina di don Marco Brunetti per la diocesi di Alba, in Piemonte, avvenuto a quattro mesi dalle improvvise dimissioni di monsignor Giacomo Lanzetti per motivi di salute, si potrebbe aprire la strada anche per Messina. Era, infatti, il 24 settembre scorso quando Papa Francesco accettò sia le dimissioni del vescovo di Alba che quelle di La Piana ex numero uno della curia arcivescovile di Messina.

A quattro mesi da quel giorno, la nomina di Brunetti apre la strada per quanto potrebbe avvenire a breve a Messina. L’ipotesi di una possibile nomina prima di Pasqua diventa poi più concreta, come riporta La Gazzetta del Sud, proprio da quanto fatto intendere da monsignor Antonino Raspanti, amministratore apostolico a Messina, dove “serve un uomo di polso, capace di spegnere le polemiche dopo le dimissioni di La Piana”. Ecco allora che il primo nome che spunta è quello di Bregantini, dal 2007 vescovo di Campobasso. Tra la rosa dei papabili ovviamente il metropolita ci finisce per la notorietà conquistata in Calabria grazie al suo impegno contro la ndrangheta, capace anche di fargli conquistare la simpatia di Bergoglio.

Non è stato un caso, infatti, che proprio a Bregantini sia stata affidata nel 2014 dallo stesso pontefice la scrittura dei testi della Via Crucis, così come non è stata un caso la visita che Papa Francesco ha voluto riservare al piccolo e dimenticato Molise sempre nel luglio del medesimo anno. Tutte cose queste che potrebbero porre Bregantini sempre più vicino alla Sicilia, mentre resta sempre aperta la strada di possibili avvicendamenti in Vaticano.

Intanto, il nome del patriarca del capoluogo non è il solo a figurare tra le possibili ipotesi per la Curia di Messina, dove tra i favoriti ci sono anche il vescovo di Noto, quello di Caltagirone, nonché monsignor Santo Marcianò,attualmente ordinario militare per l’Italia.

fab.abb.

 

 

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