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Rolando Mandragora firma per la Juventus e festeggia in Molise insieme allo zio Massimo Barometro. Il giovane centrocampista, residente a Campobasso, cena a Riccia nel suo primo giorno da bianconero

Il neo-acquisto della Juventus, Rolando Mandragora, insieme a Massimo Barometro

Il neo-acquisto della Juventus, Rolando Mandragora, insieme a Massimo Barometro (alle loro spalle la maglia del centrocampista nella teca di vetro)

GIUSEPPE FORMATO

Dalla firma di un contratto quinquennale con la Juventus, sotto lo sguardo dell’amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta, a una serata insieme allo zio Massimo Barometro in giro per Campobasso prima, al Pub Sine Qua Non a Riccia per la cena.

Ventiquattro ore prima a Torino per la firma del contratto, che cambierà la vita e la carriera del giovane Mandragora, vivendo una giornata da ricordare e raccontare un domani ai nipoti, il giorno successivo a festeggiare in Molise.

Stiamo parlando del centrocampista, classe 1997, Rolando Mandragora, punto di forza del Pescara in serie B e della Nazionale Under 21, un talento del calcio italiano che la Vecchia Signora ha soffiato a tutte le altre pretendenti.

Mandragora, che ha la residenza a Campobasso, ha trascorso il suo pomeriggio in Molise, tra Campobasso e Riccia, dopo aver vissuto una delle giornate più importanti della sua vita, arrivando dove sognano tutti i bambini che iniziano a giocare a calcio.

Massimo Barometro, allenatore ed ex numero dieci, tra le altre, di Campobasso, Giugliano e Casertana, ha seguito il nipote Rolando Mandragora in tutte le tappe della sua giovanissima carriera, dispensando preziosi consigli al neo-bianconero.

Quando il 29 ottobre 2014, in tarda mattinata, Gasperini rese nota la notizia che il giovane centrocampista avrebbe debuttato in serie A, Barometro si mise in auto e non si perse una serata storica: quel Genoa – Juventus 1-0, con la grande prestazione dell’allora 17enne Mandragora, il quale annullò Pogba.

Fu una grande soddisfazione, la prima di cinque presenze nella massima serie del neo-acquisto della Juventus. Un predestinato.

Pagato dalla Juventus al Genoa sei milioni di euro, più altri sei legati al raggiungimento di eventuali obiettivi sportivi, Mandragora ha vissuto il primo giorno da calciatore della Juventus a Campobasso, città che lo ha adottato, e a Riccia. 

La città di Campobasso e il Molise saranno rappresentante in serie A il prossimo anno (Mandragora resterà in prestito al Pescara fino a giugno, ndr) e nella Nazionale azzurra Under 21 da uno dei maggiori talenti del calcio italiano. E il capoluogo si abituerà a vedere, dopo una partita importante, Mandragora in giro per la città, sempre insieme a suo zio e al suo consigliere Massimo Barometro.

 

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