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I lupi possono sorridere: il 2016 è iniziato nel migliore dei modi. Il vice-allenatore Corradino: “Non pensiamo alla classifica, l’obiettivo è vedere una squadra che corre, lotta e suda, come a Recanati”

Il vice-allenatore dei lupi, Antonello Corradino

Il vice-allenatore dei lupi, Antonello Corradino

ALESSANDRA POTENA

Un buon inizio di anno per il Campobasso, che nella prima partita di ritorno ha portato a casa i tre punti, utili per essere proiettati a una lunghezza dal quinto posto, battendo per 2-1 i leopardiani.

I neo-arrivati Gabrielloni e Tascini, autori dei gol che hanno permesso alla formazione di mister Favo (squalificato) di effettuare la rimonta.

In un clima uggioso allo stadio “Tubaldi” di Recanati sembra essere arrivata quella che possiamo definire la quiete dopo la tempesta per i rossoblù: nelle ultime quattro uscite i lupi hanno conquistato ben otto punti, viaggiando a una media propria delle squadre d’alta classifica.

Nella sala stampa del “Tubaldi” si presenta il vice di Favo, Antonello Corradino. Mister, un’ottima reazione nella ripresa dopo il gol preso all’improvviso. “Lo svantaggio iniziale è stato abbastanza ingiusto, perché credo che stavamo facendo noi la partita. Ci stavamo esprimendo al meglio, nonostante le ottime individualità della Recanatese. Eravamo andati vicini al gol con la traversa Aquino, ma dopo tre minuti gli avversari erano in vantaggio. La squadra, nonostante il colpo, non si è disunita, cercando di mantenere un certo equilibrio. Nella ripresa abbiamo schiacciato la Recanatese nella propria metà campo, meritando la rimonta e il successo”.

Bene soprattutto dall’ingresso in campo di Tascini, quando in fase la squadra è migliorata visibilmente. “Con Tascini in campo avevamo un giocatore di area di rigore ed è stato bravo a inserirsi subito bene. Penso, però, che dal punto di vista della manovra ci eravamo espresso al meglio anche nella prima ora di gioco. Fermo restando che Tascini ci ha dato quella forza e quegli spazi sugli esterni, che ci hanno consentito di diventare più pericolosi e imprevedibili in avanti”.

A Isernia era arrivato il pareggio in rimonta, a Recanati la vittoria, sempre recuperando lo svantaggio iniziale. Segnale importante anche a livello caratteriale? “Credo proprio di sì ed è indubbio come questa squadra stia dimostrando di giocare da operaia. Non molla mai e gioca con umiltà, una squadra unita. Se dovessimo continuare così, potremmo toglierci qualche bella soddisfazione”.

Hanno segnato i due nuovi arrivati, Gabrielloni e Tascini. Cosa significa e cosa potranno dare alla causa del Campobasso in questo girone di ritorno? “Potranno dare sicuramente tanto. Abbiamo cambiato tantissimo: sono andati via una decina di giocatori e ne sono arrivati quattro. È chiaro che per noi non era facile farli inserire, ma si sono dimostrati degli ottimi professionisti. Hanno accettato subito le regole del gruppo, nel quale si sono inseriti bene. Un ruolo importante lo hanno avuto anche i compagni, che li hanno accolti nei migliori dei modi. E a Recanati c’è stata la dimostrazione di ciò che ho detto”.

Al Campobasso, invece, ora cosa manca a livello di rosa. Si è parlato spesso di inserire un regista. “Il ostro regista, al momento, è Rinaldi, il quale sta giocando molto bene. Il mister sta cercando un altro centrocampista, ma queste sono valutazioni che dovrà fare la dirigenza”.

Dieci punti nelle ultime quattro partite, in atto una svolta per il Campobasso, almeno in ottica playoff. “La svolta deve essere mentale. Fin quando vedremo questi giocatori che lottano e sudano per la maglia, vuol dire che è questo è l’obiettivo più importante. Per quanto riguarda la classifica, è meglio pensare partita dopo partita e non soffermarsi troppo sulla graduatoria. I conti si faranno alla fine”.

La possibilità che i playoff possano servire per un eventuale ripescaggio può aver aiutato a caricare la squadra? “Non credo, o meglio fino a un certo punto. Noi dobbiamo pensare settimana dopo settimana, siamo ancora in fase di allestimento e per il momento non possiamo pensare oltre. L’importante è che sia arrivata la svolta a livello mentale, bisogna sempre dare seguito a questo importante risultato, altrimenti questa vittoria fuori casa non sarà servita a nulla”.

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